NON SI PUÒ RINUNCIARE PERSINO ALLA PIETAS

 NON SI PUO RINUNCIARE PERSINO ALLA PIETAS

La foto ha fatto il giro del mondo. Un corpicino colorato nella risacca, come un burattino senza più i fili della vita. Ha suscitato commozione universale, ma persino reazioni completamente diverse. E’ capitato anche a me, che ho rilanciato più volte su fb la foto. Una signora mi ha invitato “ad ospitarne dieci per ogni camera della mia casa”. Un altro ha scritto addirittura “non me ne frega un caz … della morte …”. A questo punto è il caso di spiegarsi meglio. Personalmente non sono favorevole ad un arrivo indiscriminato di profughi, ma questo non toglie che non si può rinunziare alla “pietas”, non si può, se si appartiene a quello che dovrebbe essere il vero genere umano, non provare strazio per questi disgraziati, per questi disperati che preferiscono la roulette russa di un mare assassino ad una patria matrigna. Non si può tacitare la coscienza di fronte al calvario. Senza contare che è stato l’Occidente a destabilizzare le aree da cui fuggono. E in pieno Duemila non si può tollerare lo spettacolo di questo esodo straziante, se si vuole ancora parlare di civiltà. Come non si può accettare una tragedia che “strapazza l’anima”, come ha detto Renzi il quale almeno le parole le sa usare con efficacia, aggiungendo “Non è più il tempo di commuoversi, ma di muoversi”. Quanti sono già morti in un oceano di belle parole, mai fatte seguire da fatti concreti? Io mi occupo da 25 anni di Cristoforo Colombo. Eternamente accusato a torto di schiavismo. Era 500 anni fa, quando contro la tratta degli schiavi non esisteva nessuna legge. Oggi le leggi esistono. E non è schiavismo, anche più crudele, quello al quale assistiamo? Quando fa comodo le guerre si dichiarano. Per interessi spesso materiali. Ma pare che nessuno possa nemmeno disturbare i lidi da dove vengono gli scafisti. I morti innocenti sono centinaia, sono migliaia. Non è già questa una dichiarazione di guerra? O si tratta solo di zavorra?

Ruggero Marino firma

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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