PERCHÉ LE DONNE SCELGONO LE GNOCCHE?

melina pitra

C’è un interrogativo che mi assale da molto tempo. Riguarda le donne. Le donne moderne “navigatrici”, virtuali, internettiane, tecnologicamente all’avanguardia. E vorrei che fossero le donne a darmi una risposta. L’interrogativo riguarda i profili che usano nei loro diari o nelle loro foto. Raramente si svelano nella loro esatta identità. Spesso si nascondono e preferiscono immagini femminilmente generiche, oppure offrono un campionario infinito di gnocche stratosferiche. Svestite, scollate, scosciate, ammiccanti e persino sado-maso. Senza contare quelle che lanciano post da sballo per la goduria del macho. Il quale a sua voltai replica creando siti “segandosi per …”. La mia è una pura curiosità per indagare (anche se non sarà mai possibile) i meandri dell’altra metà del cielo. Mi pare evidente che queste esponenti del gentil sesso (e, per la verità, non me ne dispiace affatto) mostrano così di dissociarsi nei fatti dal femminismo fondamentalista. Che ripudia, a volte con ragione, la mercificazione del corpo. C’è poi la navigatrice che posta (lo fa raramente anche una persona intelligente come Selvaggia Lucarelli, anche se in questo caso non è facile nascondere il suo bello) e replica all’infinito foto e video invitanti di se stessa. E qua sorge un altro interrogativo. Esibizionismo, necessità di catturare l’attenzione e l’ammirazione confessando inconsciamente una profonda insicurezza, ricerca esasperata di approvazione anche rischiando le volgarità? Una volta ho provato a chiedere nel modo più garbato possibile il perché dei lanci a due belle donne oltre che alla stessa Selvaggia Lucarelli, che non ha replicato certamente perché riceve troppi commenti. Le prime due invece hanno risposto “incavolate” a male parole, cancellando subito l’amicizia. E non ho mai capito perché. Così come restano in piedi tutti gli altri perché.

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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