L’AGGRESSIONE ALLE DONNE DA PARTE DEI MUSULMANI: BUONISTI E CORNUTI

Colonia donne aggressione musulmani

I fatti di Colonia, con l’oltraggio alle donne, sono stati esaminati ormai da ogni punto di vista. Nessuna delle interpretazioni date mi ha soddisfatto completamente. 1) Colonia è stata la punta dell’iceberg, ma non è stata la sola città, né la Germania è stata il solo paese dove le aggressioni sono avvenute. 2) La concertazione è inequivocabile, alla luce del passaparola sul web e di alcune frasi che non lasciano spazio alle interpretazioni sofisticate. 3) E’ più che plausibile, grazie a queste informazioni, i gruppi si siano ingigantiti e che alcuni lestofanti europei infoiati o borseggiatori abbiano approfittato della ressa per partecipare a loro volta al “safari” sessuale o criminale. Ma è indubbio che la scintilla sia partita dalla maggioranza rappresentata da emigranti più o meno recenti e da credenti dell’Islam. Aggiungendo una nuova strategia meno cruenta, ma altrettanto pericolosa di quella degli agguati sanguinari. E non vale il discorso ritrito e scontato che non tutti i musulmani si comportano così. Ci mancherebbe. Ma è anche vero che le file di quanti agiscono impunemente stanno lievitando a vista d’occhio.

Si conosce il disprezzo che in molti paesi musulmani si ha per la donna. La quale, una volta in famiglia, in quanto proprietà privata e oggetto di possesso va comunque difesa da ogni tentativo di avvicinamento da parte di altri. Per cui credo che non c’entri niente il corpo della donna, diventato il leit motiv di ogni interpretazione sociologica e femminista degli avvenimenti. A mio parere la totale mancanza di rispetto e l’accaduto sono molto più sottili e provocatori di quanto si pensi. Violare il “corpo della donna” pubblicamente ha significato uno sfregio al nostro modo di vivere e alla nostra civiltà-inciviltà (per loro) indipendentemente dal richiamo erotico. Una dimostrazione, vista anche la presenza della polizia rimasta inerme, che non siamo nemmeno in grado di difendere le nostre compagne. Verificando che davanti ad un affronto che per loro si lava nel sangue non riusciamo a proteggere persino il nostro onore. In uno sberleffo che si tramuta in un giudizio accompagnato da una risata grassa: buonisti e cornuti.

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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