PANEBIANCO: LA MADRE DEGLI IDIOTI È SEMPRE INCINTA

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All’Università di Bologna uno sparuto drappello dei cosiddetti “collettivi” ha impedito che il Professor Panebianco potesse svolgere regolarmente la sua lezione. L’altro termine usato è antagonisti. E a questo punto mi domando perché i media perseverino in una sorta di complicità inconscia con l’uso scriteriato di simili definizioni. Collettivo significa pluralità, qua siamo di fronte a quattro imbecilli, che non raccolgono nemmeno il consenso dei loro colleghi. Una minoranza che si impone con la violenza ad una maggioranza. Antagonismo implica il confronto tra due forze. In questo caso in uno scontro che dovrebbe essere intellettuale. Da una parte un singolo professore di una certa età, etichettato come “guerrafondaio”, dall’altra quattro giovanetti muscolari, sempre più di un singolo a dimostrazione del coraggio, senza arte né parte, che si spalleggiano lanciando slogan imparati a pappagallo, consunti del tempo e superati. Da una parte la cultura, in espressioni che possono pure dare vita ad una discussione, dall’altra il vuoto assoluto ed un encefalogramma piatto. Dall’impedire ad una persona di parlare all’olio di ricino il passo è breve. Il dalli all’untore del “fascista”, di cui ancora ci si riempie la bocca per tacitare l’avversario, non può che impalmare questi ennesimi “compagni” che sbagliano strada.

Ma allo stesso tempo sarebbe ora di chiamare le persone con le parole giuste invece che etichettarle con nomi inappropriati o anglismi di moda. Black bloc, hooligans, centri sociali (più asociali di quelli), collettivi, writers … Tutti accomunati dalla prepotenza, dalla violenza e soprattutto dall’imbecillità. Perché purtroppo come diceva qualcuno la madre degli idioti è sempre incinta.

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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