CI SONO ALTRI MODI MOLTO PIÙ ETICI PER DIVENTARE PADRE

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La paternità di Vendola ha suscitato, come era prevedibile, un’ondata di reazioni. Mi meraviglio che ci si meravigli, data la notorietà del personaggio ed il suo impegno-ideologico-politico, in netto contrasto, sotto moltissimi aspetti, con una decisione del genere. Che comunque la si rigiri, a mio parere, è una forma di sfruttamento della donna e un mercimonio degli affetti più profondi. Il tema tuttavia è indubbiamente complesso, ma non può essere certo liquidato con la superficialità di chi afferma “ma che ve frega” o peggio ancora con la risposta stantia e spudorata dello stesso Vendola: “Squadristi!”. Ultimo baluardo di chi non trova argomenti. Come l’additare solo a destra (anche nel Pd molti sono contro) il rifiuto di qualcosa che stravolge la tradizione della famiglia matriarcale e in qualche modo la natura. E per favore non si facciano, come qualcuno ha fatto, a mo’ di giustificazione, paragoni con i costumi degli animali! Se poi si vuol ritenere legittimo il desiderio di avere una prole comunque non si dovrebbe mai ricorrere a questa compravendita del neonato tipicamente capitalistica. Ci sono bambini orfani di cui nessuno si occuperà mai, ci sono creature da sfamare in ogni angolo del mondo, ci sono ragazzini che sbarcano ogni giorno senza genitori. Piccoli esseri innocenti ed indifesi che la lotteria della culla condanna fin dall’infanzia alla disperazione. Ecco se proprio si deve pensare ad un’adozione per una coppia gay perché non circoscrivere la ricerca a queste vite senza un domani donandogli una chance? Vero che in questi casi superare la burocrazie e le leggi diventa un calvario. Ma come si blocca un parlamento per la “stepchild adoption”, perché non ci si batte di corsa per una “adozione solidale”? O a Vendola non basta pescare nel mucchio, ma avere un figlio su misura? Da una madre possibilmente di madre lingua americana (!) ben nutrita, gentile e anche carina?

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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