TIZIANA LAPIDATA DAI FONDAMENTALISTI DEL WEB

Tiziana Cantone 1       Tiziana Cantone 2

 

Sembrano oggetti innocui, innocenti. Una tastiera, uno schermo, sono gli oggetti del mondo virtuale. Fanno ormai parte irrinunciabile del nostro quotidiano. Inflazionando e sminuendo il valore della parola amicizia. Per diventare addirittura, in alcuni casi, un’arma micidiale. Tramutando il web a volte, con i suoi tentacoli iperspaziali, in un inferno e in una camera di tortura. Che non colpisce il corpo, ma la mente. Dove tutti si sentono in dovere di scagliare la prima pietra. Che differenza c’è fra le donne lapidate dalla barbarie del fondamentalismo islamico e le ragazze costrette a suicidarsi per essere state messe alla gogna, come nel caso di quella splendida trentenne bruna dagli occhi smaglianti? Indotta al suicidio per essere stata svergognata, dopo aver mandato il suo filmato hard ad alcuni “amici”. I quali hanno provveduto a renderlo virale (non a caso la parola deriva da virus, un virus letale).

Tiziana è morta, dopo un anno di sofferenze e di umiliazioni, certamente pentita di un momento di incoscienza e di incosciente superficialità. Ma ormai condannata irrimediabilmente dalla canea che quel suo atto sconsiderato aveva suscitato. Non le è bastato nemmeno cambiare il cognome. Non è il primo caso, non sarà certamente l’ultimo. Il web-Moloch è già in agguato alla ricerca di ulteriori giovani vittime. In una nuova forma di femminicidio. Perché quando si tratta di sesso a pagare sono sempre le donne. Oggi libere o liberate solo a parole, ma al punto da ingannare persino se stesse. Dilapidando il valore dell’ intimità e riducendolo ad un bene qualsiasi di consumo. Sul quale scende la mannaia senza pietà, nonostante la morte, del “se l’è cercata.”

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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