UN GRANDISSIMO ARTISTA NON SEMPRE UN GRANDE UOMO

Dario Fo 1        Dario Fo 2

 

Dario fu. È evidente che è morto un grande. Un grande, grandissimo artista. Un affabulatore e un giullare insuperabile. Ma l’uomo? Un uomo dimezzato. Ora in morte, come è costume in questa Italia, si affannano i peana. Ognuno ricorda un particolare, magnificando la persona, meravigliandosi che si comportasse come un comune mortale. Come se non lo fosse. Eppure nella sua vita, come in quella della sua compagna, le ombre ci sono ed anche pesanti. Mentre il figlio Jacopo rammenta che furono molte le censure (ingiuste) che lo colpirono. Censure che contribuirono, d’altra parte, a farne crescere la “leggenda” e che fecero in parte la sua fortuna. Come l’essersi schierato sempre a sinistra. E oltre la sinistra. Se appena appena fosse stato di destra non so che fine avrebbe fatto il suo percorso artistico. In quel caso gli si sarebbe dato del guitto e solo del guitto, nel senso più spregevole della parola. E il Nobel (non entro nel merito) sarebbe stato salutato come uno scandalo. Molto di più di quanto è avvenuto. Che fosse un grande artista è dimostrato anche dalla sua pittura, dalla creatività, dall’energia, dalla capacità di innovazione mai sopita fino alla morte a 90 anni. Quella innovazione che gli è mancata nel suo percorso politico da ayatollah. Mai una parola di ripensamento, mai un pentimento, anche quando i fatti dimostrarono, di fronte alle morti e agli assassini, di essersi schierato dalla parte sbagliata. Probabilmente la sua mentalità politica era ancorata a quella primigenia della repubblica di Salò, alla quale aveva aderito. Convertendo la camicia nera in quella rossa. Che in Italia agli artisti ha sempre giovato molto in termini non solo di prestigio e di fama, ma anche economici. Riposi in pace accanto alla sua bella moglie. Rimpiango sinceramente il grande artista e il maestro del palcoscenico. Non nella stessa misura l’uomo, soprattutto quello impegnato.

Ruggero Marino firma

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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