I CAPRICCI DEL PRINCIPE: 80 BIGLIETTI PAGATI IN AEREO PER I FALCHI

falchi aereo 1        falchi aereo 2

 

Sembra l’immagine di un film surrealista, ma è la realtà: un membro della famiglia reale dell’Arabia Saudita ha noleggiato un intero aereo riservando un posto a ognuno dei suoi falchi su un volo della compagnia Qatar Airways. L’immagine, diffusa su Reddit, è diventata subito virale e ha fatto il giro del mondo in pochissime ore. In effetti sembra davvero incredibile che sia stato pagato un biglietto aereo per ognuno di questi volatili, esattamente come se fossero persone, permettendo loro di viaggiare in tutta sicurezza e grande comodità. La foto è stata scattata e inviata dal comandante di bordo ad un suo amico che l’ha pubblicata sui social scrivendo: Un mio amico pilota mi ha mandato questa foto. Un principe saudita ha comprato biglietti aerei per i suoi 80 falchi. Di solito tuttavia sono ammessi non più di sei volatili alla volta, ma evidentemente stavolta, trattandosi del principe, è stato fatto uno strappo alla regola. Nei paesi arabi i falchi, insieme ai cani, sono gli unici animali ad essere ammessi a bordo degli aerei e addirittura sono dotati di un particolare passaporto specifico per gli uccelli rapaci, che è stato introdotto nel 2002 per contrastare il traffico illegale di tali volatili, il cui costo è esorbitante, infatti possono arrivare a costare più di un milione di euro. Durante il volo i falchi hanno gli occhi coperti da particolari protezioni per evitare che si agitino e che si spaventino.

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Alla faccia dell’integrazione. Come si fa ad aprire un dialogoconcreto con costumi così lontani dai nostri dove non ci si rende conto MINIMAMENTE di come pagare il biglietto aereo per 80 falchi rappresenti uno schiaffo alla miseria dei propri sudditi?.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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