FRA PATATE BOLLENTI E VOLGARITÀ QUOTIDIANE LA PALMA VA AD ASIA ARGENTO

Asia Argento vs Giorgia Meloni

 

Patata bollente come titolo non è il non plus ultra della cavalleria giornalistica. Quanto un calcolo furbesco, che ha ottenuto certamente di più dell’effetto sperato. Perché è indubbio che il can can cercato e che ne è seguito deve avere in parte sorpreso perfino quell’educanda innocente di Feltri. La Raggi come sindaco-a è un’apocalisse? La Raggi in quanto donna non si tocca. Solo che le donne, come era già accaduto tristemente addirittura per i morti, non sono tutte uguali. Dipende dal colore politico. Ricordate quell’esaltata della Guzzanti contro la Carfagna? Di lei si poteva dire di tutto. E tutti a tacere. Anzi a compiacersi. Senza contare che il burattinaio volgare e boccoluto, che intruppa i cinque stellati è il campione delle volgarità tramutate in programma politico. Seguito a ruota dalla coatta ripulita della Taverna, che impalerebbe il direttore di Libero, reo di avere i genitali al posto della testa. In un imbarbarimento del linguaggio politico da strada, che richiederebbe un ente preposto alla pulizia della lingua italiana dalle parolacce usate come un mantra. Specie in politica. Ma in tutto questo frastuono è passato invece praticamente sotto silenzio l’episodio più grave. Quello dell’attacco veramente osceno di un’attricetta, Asia Argento, che come tale non se la sarebbe filata nessuno, se non ci fossero stati mamma e soprattutto papà. E di cui, a parte quello con Verdone, non si ricorda un film particolarmente decente. Che con un tweet e una foto se l’è presa con Giorgia Meloni definita “ricca e lardosa”: "Back fat of the rich and shameless - Make Italy great again - #fascist spotted grazing". "La schiena lardosa della ricca e svergognata - Facciamo l'Italia grande di nuovo - #fascista ritratta al pascolo"). La Meloni ha partorito da poco, la sua colpa quella di essere nello stesso ristorante in cui mangiava senza vergogna la “poveretta” Asia. Ma la Meloni è di destra. Anche di lei come dell’orco Berlusca si può dire di tutto e di più. Senza che nessuno si inalberi più di tanto. Mentre i fascisti sono sempre gli altri per gli imbattibili campioni dei due pesi e due misure. Anche se l’intolleranza è il primo sintomo di un dna fascista. Mascherato a parole da democrazia. Il guaio è che molti italiani si appecoronano.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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