FORSE BASTA UN TORTELLINO PER FARE CADERE UN IMPERO

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Questo paese deve avere il mestruo. Tra uno sgozzamento e l’ altro, fra un eccidio di cristiani e l’altro, mentre in San Pietro papa Bergoglione inaugura una barca necrofora scura e zeppa di migranti in omaggio ai “disperati” del Mediterraneo, cosa ti inventa la Chiesa per venire incontro ai nostri fratelli dell’ Islam,così gentili e aggraziati, che usano la spada, mentre noi porgiamo sempre l’ altra guancia? Roba da fare venire le traveggole a Giovanni Rana. Sì perché il vescovo di Bologna, prossimo cardinale, ha deciso che i tortellini vanno confezionati anche al pollo, evitando la sacrilega carne di maiale. Come se non bastassero la cancellazione dei presepi e quant’ altro nella progressiva rimozione delle radici cristiane. Alla quale fa da eco il suggerimento di un neo-ministro- stro … : ovvero la soppressione del crocifisso dai posti pubblici. Roba che nemmeno proponeva quell’ esaltato musulmano che a “Porta a porta” lo definiva “un cadaverino su un pezzo di legno”. E se la barca va, sui sampietrini di piazza San Pietro, in totale controtendenza arriva una notizia che ha del surreale. La denuncia da parte dello Stato Città del Vaticano e di un Monsignore nei confronti di uno dei tanti “vu cumprà” per la vendita di oggetti contraffatti riguardanti la Santa Sede. Come a dire gli facciamo le docce, li accogliamo nella città del Vaticano, facciamo campagne e omelie solo a loro favore, ma se ci toccano nel portafoglio, li trattiamo da criminali. Come quei poveri scannati di circa 40 italiani che hanno bussato alla Caritas per sentirsi rispondere: “Accogliamo solo migranti”. E pensare che se l’ Islam non ha già conquistato l’ Europa il merito è soprattutto della Chiesa di Roma per quanto riguarda il passato. A parte l’ errore della caduta di Costantinopoli, la “seconda Roma”, nel 1453. Dal Bosforo chiedevano aiuto. In Occidente nessuno credeva che fosse possibile una conquista da parte dei Turchi. E si rispose ad ogni appello con la totale indifferenza. Fu così che Maometto II entrò in Santa Sofia e percorse da trionfatore le strade rosse di sangue della città. Perché è così, nella rimozione di ogni avvertimento e di ogni segnale, che cadono gli imperi.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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