NON È PECCATO PER L’ISLAM UCCIDERE UN NON CREDENTE

calcio Australia vs Arabia Saudita Imam

 

All’ignoranza dell’Islam fondamentalista fa da contraltare l’ignoranza di chi gode nel porgere sempre l’altra guancia. Ai quali non bastano le prove continue che “i fratelli musulmani” offrono con dovizia e orrore quotidiani. Ultimo (la notizia è data per vera) l’ imam islamico, che ha candidamente ammesso che la scelta della squadra saudita di non prendere parte ad un minuto di silenzio per le vittime del terrorismo di Londra è normale, perché “non è un peccato per un musulmano uccidere un non credente“. Sheikh Mohammad Tawhidi ha detto che è una ‘bugia’ dire che la cultura musulmana non ricorda i morti con un momento di silenzio, come asserito da alcuni commentatori per scusare i sauditi, e invece ammette senza problemi che la squadra di calcio non ha condiviso il lutto perché sta con i jihadisti. Il che, almeno, è una forma di non ipocrisia. “Non hanno rispettato il momento di silenzio, perché, secondo la Sharia – che governa l’Arabia Saudita – non è sbagliato o peccato per un musulmano uccidere un non-musulmano”.“Ai loro occhi, i terroristi sono martiri che ora sono in paradiso. Se avessero rispettato il minuto di silenzio sarebbero stati contro i loro fratelli che hanno combattuto per il jihad e combattuto gli infedeli”. Sheikh Tawidi ha infine precisato che il team sarebbe stato ‘ridicolizzato’ (o peggio) una volta tornato a casa se avesse commemorato le vittime dell’attentato.
Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione che con l’Islam è impossibile dialogare. Per dialogare bisogna essere in due. Ed è da idioti pensare di esportare la democrazia. Dobbiamo solo stare attenti a non dover prima o poi soggiacere alla loro teocrazia. Con tutto quello che comporta.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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