SAVIANO E BOLDRINI SPECULANO SUL GESTO DI UNO SCONSIDERATO

sparatoria Macerata 01 2018

 

Il santone miliardario Roberto Saviano e la zarina altezzosa-snob Laura Boldrini si scagliano contro Matteo Salvini reo, secondo loro, di essere il mandante dello sconsiderato energumeno che ha aperto il fuoco contro persone di colore a Macerata. Non ho particolari simpatie per il leader della Lega, lo trovo abbastanza trucido, ma quando poi lo sento argomentare in fatto di immigrazione non mi pare che dica cose sconvolgenti. Credo inoltre che siano idee condivise dalla maggior parte degli italiani e in particolare dalla maggioranza silenziosa. Saviano parla di rischi per la democrazia e rispolvera (non se ne può più) il fascismo, la Boldrini di sciacallaggio e tanto per cambiare di sdoganamento del fascismo. Ho l’impressione che sia il caso classico del bue che dice cornuto all’asino. E per non rischiare l’accusa di essere “complice” mi rimetto alle cifre:
Rapportato il numero di denunce/arresti alla popolazione residente, nel caso degli stranieri siamo al 4,78% contro l’1,07% degli italiani. Se consideriamo anche gli extracomunitari non residenti la percentuale si può abbassare. Ma non di molto. Resta il fatto, per citare i numeri più alti, che il 55% dei furti «con destrezza» è di origine di soggetti stranieri. Così come il 51,7% dello sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile. Il 45,7% delle estorsioni, il 45% dei furti in abitazione e il 41,3% di ricettazioni. Considerato il numero degli italiani e quello degli stranieri le statistiche offrono un quadro agghiacciante. Né si può rispolverare la litania che anche noi siamo stati un popolo di emigranti. Sono tempi e realtà lontane anni luce. E’ come paragonare un vulcano con un ghiacciaio.
Sono decenni che il megafono della sinistra lancia squilli di tromba tanto stonati quanto pericolosi. Il risultato è quest’ Italia sgangherata e disperata sotto gli occhi di tutti. E pensare che queste due persone sono fra quelle più in vista del nostro paese: cervelli purtroppo non in fuga.

Ahi serva Italiadi dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!

Era il grido di Dante settecento anni fa. Non è cambiato nulla.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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