LA SIGNORINA STRADA NON HA IL CORAGGIO DELLE PROPRIE AZIONI

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Le parole sono pietre, anzi in qualche caso lanciafiamme. Non per i comunisti che possono dire quello che vogliono. Innocenti nei secoli, a dispetto della violenze peggiori. Anche verbali. La Sabina Guzzanti esaltata dava della “bocca di rosa” a una ministra, il sindachetto Marino voleva mettere i fascisti carogne nelle fogne, Gene degli Gnocchi definiva una scrofa Claretta Petacci, Cecilia degli Strada invitava l’altro ieri a non scopare con i fascisti per non farli riprodurre. Per non parlare di quella svirgolata di Asia Argento. E via così nella serie delle raffinatezze che sono monopolio dell’abissale cultura sinistrorsa. Ora la Cecilia degli Strada fa marcia indietro dicendo che la sua era solo ironia. Che è l’alibi che sono soliti usare per scappare in ritirata dopo avere offeso a man bassa e lanciato slogan che potrebbero accendere l’animo di qualche invasato. Ma loro hanno l’esclusiva della morale, loro sono immacolati e puri, loro sono la razza eletta. Peccato che a fornirgli un alibi sia quel Vittorio degli Sgarbi (nomen homen) che spreca il suo geniale talento nel turpiloquio. Il suo post sulla delfina degli Strada ha aperto un caso politico. Il critico d’arte invitava a scappare e a non scopare di fronte a una simile “bellezza”. Ora il movimento 5 stelle indignato ha chiesto che gli venga tolta la delega alla cultura in Sicilia. Questo è proprio un paese surreale. Ma i grillini che si scandalizzano non erano nati e cresciuti sulla filosofia del vaffa? Mentre nessuno chiede le dimissioni di una arrogante figlia di papà, che butta benzina sul fuoco, non ha il coraggio delle proprie azioni e cerca di pigliare per i fondelli gli italiani dicendo che faceva dell’ironia.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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