VIENE DA SINISTRA L’ENNESIMA ROVINA DEL PAESE

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Chi è contro l’accoglienza senza se e senza ma dei disperati che arrivano via mare a rischio della vita (ma molti non ne sono nemmeno informati) è DISUMANO. Questo è il giudizio senza appello della “sinistra all’italiana”. Questo è il fiore all’ occhiello che si vorrebbero mettere i “buonisti” in nome dell’ umanità. E se fossero invece i maggiori complici degli schiavisti e gli incoscienti e indiretti responsabili dei morti in mare? A me di Salvini non me ne frega niente, ma a volte i suoi discorsi mi paiono più logici e più lucidi di quelli dei suoi detrattori. Perché andiamo a vedere cosa si potrebbe nascondere sotto la “carità pelosa” delle porte aperte indiscriminatamente. E facciamo un esempio: in caso di elezioni per chi dovrebbero votare fra quanti, stranieri e già inseriti, potrebbero farlo? E’ chiaro che scatterebbe un senso di solidarietà nei confronti di chi ripercorre lo stesso doloroso cammino, senza contare i parenti per il ricongiungimento. E per chi dovrebbero votare i capibastone e i caporali, che trovano una vigna in una umanità (in questo caso sì) costretta all’ esodo e protagonista di un moderno schiavismo come mano d’ opera a costi irrisori e in nero? E per chi dovrebbero votare i delinquenti d’ importazione o meno, che non si dovrebbero toccare anche se entrano in casa non certo per farti una visita di cortesia? E per chi voterebbero, anche se non possono più farlo, i morti nel mare? Per una sinistra allo sbando ed elettoralmente in picchiata il serbatoio immigrati diventa una boccata di ossigeno ed una manna preziosa. In nome naturalmente dell’ “umanità”. La loro, che moltiplica e si basa sugli schiavi e i cadaveri. Oltretutto, in una popolazione dove la povertà aumenta e per tanti diventa difficile sbarcare il lunario, la cosiddetta “umanità” non può che istigare al razzismo. Salvo poi gridare ipocritamente al “dalli all’ untore”. Sono decenni che la sinistra sconfessa il buon senso per sposare tutte le cause indifendibili. Rovinando l’ Italia.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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