L’ITALIA UNA CARROZZA TRAINATA DA DUE CAVALLI IN DISACCORDO

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Se una carrozza viene trainata da due cavalli ed uno tira da una parte ed uno dall’ altra non si va lontano. E’ quello che accade in questo momento ad un’ Italia nei decenni sfortunata. In genere quando si firma un contratto vuol dire che si è raggiunto un ACCORDO fra le parti. Non sono soci ma quasi. Per cui uno dovrebbe fare gli interessi dell’ altro e viceversa. Si dovrebbero concertare le mosse, consultarsi sul da fare, procedere quanto più possibile all’ unisono. Sinceramente non so quale è la parola che possa dare l’ idea del contrario di contratto, ma so che è il patto nascosto che hanno stretto Salvini e Di Maio. Non passa giorno che non siano su sponde completamente opposte, che non si lancino offese urticanti più o meno esplicite. Non passa giorno che non pensino soprattutto al tornaconto elettorale. E l’ Italia, e noi? Un “optional”. In un panorama talmente desolato con Salvini la mano nella mano con una ragazzina e che ricorre alla coroncina del Rosario e adesso a Padre Pio e Di Maio che sparla dell’ “uomo forte” e si dichiara forte-mente innamorato con annesso servizio fotografico. In un privato che deborda e si fa pubblico per catturare voti, ma che se ne frega del pubblico. Né d’altronde c’è speranza in un’ opposizione inesistente.
Berlusconi, benché fidanzatissimo, passa da un’ operazione all’ altra ed è in età da Matusalemme, Taiani ne è una scialba controfigura, Zingaretti è noto più come fratello di Montalbano che per il suo inesistente carisma, mentre l’ intera sinistra starnazza sprovvedutamente al fascismo non avendo altri argomenti. Con il rischio di rivitalizzarlo a forza di evocarlo. Oggi è toccato alla belloccia Conchita de Gregorio al salone del libro. Una giornalista che se non fosse di sinistra non sarebbe mai stata presa in considerazione. Conte è un pseudo-leader, se mai lo sarà, ancora in fasce. Mattarella sarà una brava persona, ma è uno zombie che cammina. E ci meravigliamo che l’ Europa ne approfitta per cazziarci un giorno sì e uno no? Dove è il giardino d’ Europa che ha visto Roma e il Rinascimento? Smarrito nell’ incultura di chi ci sgoverna. Mentre l’orizzonte è buio.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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