CRISTOFORO COLOMBO

LA TETRAKTIS DI PITAGORA NELLA FIRMA MISTERIOSA DI COLOMBO

tetraktys a piramide      firma colombo quadratura cerchio      Trinity

 

Più volte, con interventi anche altrui, ci siamo occupati dello strano e misterico criptogramma con cui si firmò, da un certo momento in poi Cristoforo Colombo, raccomandandosi ai suoi eredi di tenerlo presente per il futuro. Sappiamo che il navigatore scrive che chi “sa leggere e scrivere lo fa in quattro modi differenti”, esattamente come diceva Dante. Quindi varie debbono essere le interpretazioni di quel rebus. Sappiamo anche che Colombo aveva studiato le arti del quadrivio, fra le quali compare anche la geometria, scienza sacra per eccellenza. Quindi doveva conoscere anche gli studi di Pitagora ed il suo tetraktis a forma di piramide. Un triangolo che corrisponde proprio al rebus della firma colombiana. Siamo sempre nel campo degli enigmi, in un vaso di Pandora che si amplia ogni volta che si ha a che fare con la vera natura dell’insondabile Colombo. Che certamente si ispirò anche alla rappresentazione della Santa Trinità. In una catena di indizi cifrati per un uomo tradito completamente dalla storia. E “assassinato” anche dalla Chiesa di cui fu l’inviato. Dal Borgia fino ai giorni nostri. Tranne che da Pio IX e Leone XIII che cercarono di farlo santo.

Ruggero Marino firma

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La tetraktýs o tetrattide (dal greco τετρακτύς, più comunemente traslitterato tetraktys o anche tetraktis, tetractys, tetractis) o numero quaternario rappresentava per i pitagorici la successione aritmetica dei primi quattro numeri naturali (o più precisamente numeri interi positivi), un «quartetto» che geometricamente «si poteva disporre nella forma di un triangolo equilatero di lato quattro», ossia in modo da formare una piramide che sintetizza il rapporto fondamentale fra le prime quattro cifre e la decade: 1+2+3+4=10 (somma teosofica).[2] «A dimostrazione dell'importanza che il simbolo aveva per Pitagora [c. 575 a.C. - c. 495 a.C.], la scuola portava questo nome e i suoi discepoli prestavano giuramento sulla tetraktys.»

Altre caratteristiche
A sua volta il dieci rimanda all'Unità poiché 10=1+0=1 secondo il metodo della riduzione teosofica. Inoltre «nella decade "sono contenuti egualmente il pari (quattro pari: 2, 4, 6, 8) e il dispari (quattro dispari: 3, 5, 7, 9), senza che predomini una parte". Inoltre risultano uguali i numeri primi e non composti (2, 3, 5, 7) e i numeri secondi e composti (4, 6, 8, 9). Ancora essa "possiede uguali i multipli e sottomultipli: infatti ha tre sottomultipli fino al cinque (2, 3, 5) e tre multipli di questi, da sei a dieci (6, 8, 9)". Infine, "nel dieci ci sono tutti i rapporti numerici, quello dell'uguale, del meno-più e di tutti i tipi di numero, i numeri lineari, i quadrati, i cubi. Infatti l'uno equivale al punto, il due alla linea, il tre al triangolo, il quattro alla piramide".» Forse «è nata così la teorizzazione del "sistema decimale" (si pensi alla tavola pitagorica)»,] tuttavia per quanto riguarda la Grecia e non per l'intera storia della civiltà e della matematica, che attesta la preesistenza di tale intuizione rispetto ai Pitagorici.

Simbolismo
A ogni livello della tetraktys corrisponde uno dei quattro elementi, i principi cosmogonici identificati secondo i filosofi della natura presocratici.
tetraktys a piramide1º livello. Il punto superiore: l'Unità fondamentale, la compiutezza, la totalità, il Fuoco
2º livello. I due punti: la dualità, gli opposti complementari, il femminile e il maschile, l'Aria
3º livello. I tre punti: la misura dello spazio e del tempo, la dinamica della vita, la creazione, l'Acqua
4º livello. I quattro punti: la materialità, gli elementi strutturali, la Terra

Tale corrispondenza simbolica è attribuita a Filolao (470 a.C. - 390 a.C.), un pitagorico della seconda generazione che avrebbe fatto coincidere i quattro elementi con i primi quattro solidi platonici (terra=cubo, fuoco=tetraedro, aria=ottaedro, acqua=icosaedro). In quest'identificazione dovettero giocare un ruolo notevole anche analogie sensibili: il cubo dà l'idea della solidità della terra, la piramide delle lingue di fuoco, ecc.

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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