CRISTOFORO COLOMBO

I COLÒN DE PORTUGAL IN S.BERNARDINO ALLE OSSA A MILANO

S Bernardino alle ossa 1     S Bernardino alle ossa 2     S Bernardino alle ossa 3     S Bernardino alle ossa 4

 

San Bernardino alle Ossa, insieme all’Ossario, affonda le sue origini nel XIII secolo condividendole con l’antico e non più esistente ospedale del Brolo, destinato alla cura dei lebbrosi. L’ospedale venne edificato nel 1127 insieme ad un cimitero e solo nel 1210 venne costruita la camera destinata ad accogliere le ossa dei malati defunti. La primitiva Chiesa di San Bernardino alle Ossa sorse nel 1269 proprio al fianco dell’Ossario…
Nella cappella a destra dell’unica navata, c’è un altare barocco di marmo con una pala, opera di Federico Ferrario, che rappresenta “Santa Maria Maddalena in casa del fariseo”. Nella stessa cappella c’è la tomba di famiglia di alcuni discendenti, in linea materna, di Cristoforo Colombo: Pietro Antonio e Giovanni di Portogallo Colon Conti della Puela e della Veragua. Ai lati dell’altare sono visibili gli stemmi della famiglia con il motto: “Colon diede il Nuovo Mondo alla Castiglia e al Leon”.
Wikipedia riporta che nella cappella vi sia l’iscrizione “Pietro Antonio e Giovanni di Portogallo Colon Conti della Puela e della Veragua” ma di questa iscrizione non c’è alcuna traccia. Ho chiesto al custode se ci fosse un’iscrizione sotto il tappeto rosso (con pianta annessa) ai piedi dell’altare che si vede nella foto ma mi ha risposto negativamente.

Riportato quanto ho trovato ci sono vari errori/anomalie:

  • Lo stemma della tomba rappresenta la famiglia Colon de Portugal, duchi di Veragua.
  • La citazione “in linea materna” potrebbe nascondere un errore che ricorre facilmente quando si traduce letteralmente da una lingua ad un’altra: più che “in linea materna” sarebbe più corretto dire “in linea femminile” poiché dopo i primi due duchi di Veragua, Diego Colombo e suo figlio Luis, il ducato fu ceduto alla Corona dallo stesso Luis per 17.000 ducati e successivamente fu donato da re Filippo II ad una figlia di Luis, Felipa Colon de Toledo terza duchessa di Veragua deceduta però senza alcun erede. Quindi il titolo passò per via femminile alla famiglia de Portugal y Melo. Jorge Alberto de Portugal y Melo, primo conte di Gelves, aveva infatti sposato una figlia di Diego, Isabela Colon de Toledo. Loro nipote Nuño Alvares Pereira Colon de Portugal fu nominato infine quarto duca di Veragua.
  • La contea di Puela semplicemente non esiste. Esisteva la contea di Puebla che si trovava a breve distanza da Città del Messico e nel 1762 viene nominato vescovo di Mantova da Clemente XIII Giovanni della Puebla. Essendo la tomba del 1768 è con ogni probabilità lui il Giovanni che viene nominato. Per crearlo vescovo di Mantova, Papa Clemente lo scioglie dall’Arcivescovado di Pirga nell’isola di Cipro così come riporta Leopoldo Cammillo Volta nel suo “Compendio alla Storia di Mantova” (1807): “Da due anni Clemente XIII avea nominato in Vescovo di Mantova Mons. Giovanni del Portogallo Conte della Puebla sciogliendolo dal vincolo che lo legava all’Arcivescovado di Pirga nelle parti degl’Infedeli e permettendogli di conservare il titolo d’Arcivescovo”.
  • Veragua era un ducato e non una contea. Quindi nell’opuscolo della chiesa e nel sito del Comune di Milano c’è un palese errore. I due uomini sepolti quasi certamente non sono duchi di Veragua (nessuno dei due compare nella lista ufficiale, in quegli anni il duca-consorte è James Fitz-James Stuart, duca di Veragua per aver sposato la duchessa Catalina Ventura Colón de Portugal y Ayala-Toledo )e quindi potrebbero essere semplicemente un paio di componenti della famiglia medesima.
  • Non ho trovato alcun Pedro Antonio de Veragua. Esistono però due possibilità a dir la verità molto traballanti:
    1. Pedro Colon de Portugal morto nel 1674 (quindi un centinaio di anni prima della tomba, forse troppi per poter esser lui), figlio naturale del quarto duca di Veragua, Nuño Alvares Pereira Colon de Portugal, fratellastro del quinto duca Alvaro Jacinto e quindi ziastro del sesto duca Pedro Nuño Colon (nominato vicerè di Nuova Spagna e deceduto solo 5 giorni dopo aver preso possesso dell’incarico a Città del Messico).
    2. Alcuni componenti della famiglia Colon Larreategui coevi della tomba ma apparentemente privi di legami con i duchi di Veragua: Pedro Colon, Anton Colon e Pedro Anton Colon.

Il perché questi due lontani discendenti di Colombo siano sepolti a Milano lo ignoro completamente e dopotutto nella cappella non è presente alcuna traccia che possa far pensare alla presenza di tombe. Sull’altare è però presente una croce (che manca nell’altare gemello della cappella opposta) che ricorda molto la croce di Colombo.
Infine le mostro una foto completa della tomba con il piccolo dettaglio della vetrata in cui compare S.Francesco.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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