CRISTOFORO COLOMBO

CON COLOMBO SI COMPIE LA PROFEZIA DI GIOACCHINO DA FIORE

Gioacchino da Fiore 1         Gioacchino da Fiore 3 eta         Gioacchino da Fiore 2

 

Gioacchino da Fiore tavola         Gioacchino da Fiore profezie         Gioacchino da Fiore Tavola il drago

 

Se non si inquadra la cosiddetta scoperta dell’America nell’ossessione escatologica che caratterizzò quegli anni, specie dopo la vittoria definitiva contro i musulmani in Spagna, non si comprenderà mai nulla di quel “fumetto d’antiquariato” che continuano a raccontarci. E che fu invece un disegno studiato fin nei minimi particolari, per farlo collimare con le profezie. Come quelle in particolare di Gioacchino da Fiore, l’abate calabrese di “spirito profetico dotato” (Dante), il quale aveva annunciato che dalla Spagna sarebbe venuto “colui che restaurerà l’arca di Sion.” L’abate, che Cristoforo Colombo nomina più volte, divideva il tempo della storia in tre ere. Il tempo del Padre e del Figlio erano già trascorsi, non rimaneva che il tempo dello Spirito Santo in vista dell’Apocalisse prossima ventura, di cui il navigatore si sentiva strumento con la scoperta dell’altro mondo. Quando finalmente il Vangelo sarebbe stato divulgato presso tutte le genti, come atto finale che precedeva la fine dei tempi. Gioacchino da Fiore, che è stato nominato anche da Obama in un suo discorso, ha lasciato una serie di scritti e di immagini di non facile interpretazione e rimane una delle figure fondanti del viaggio colombiano. In un’eredità raccolta dai francescani spiritualisti, per un ritorno ad una Chiesa apostolica e primigenia, che sempre furono vicini a Colombo. Il quale non a caso, lasciando il Portogallo, raggiunse il convento de La Rabida per trascorrere interi anni con loro. Erano gli stessi francescani, che avevano percorso in lungo e in largo l’Oriente estremo, avendo certezza dell’esistenza delle Americhe. Dove i cinesi andavano da tempo.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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