CRISTOFORO COLOMBO

LE IMMAGINI POCO CONOSCIUTE DELLE DONNE DI COLOMBO

Beatriz de Bobadilla y Ulloa      Beatriz Enriquez de Arana       Filipa Moniz Perestrello

 

Negli scritti di Colombo raramente compaiono nomi di donna, eccetto quello di Isabella di Castiglia, alla quale comunque l'Ammiraglio doveva far riferimento come sovrana.

Felipa Moniz Perestrelo
Felipa divenne moglie di Colombo probabilmente tra la fine del 1479 e l'inizio del 1480. Suo padre, Bartolomeo, capitano donatario di Porto Santo, nell'arcipelago di Madera, era di origine piacentina. Sua madre era l'aristocratica portoghese Isabella Moniz.
Racconta Fernando, figlio di Cristoforo, nelle sue Historie: " Perciocchè si comportava molto onoratamente ed era uomo di bella presenza e che non si partiva dall'onesto, avvenne che una gentildonna chiamata Felipa Muniz, di nobile sangue, Cavallera del Monastero d'Ogni Santi, dove l'Ammiraglio usava di andare a messa, prese tanta pratica et amicizia con lui che divenne sua moglie". Felipa è la madre del primogenito di Cristoforo, Diego, che forse nacque proprio a Porto Santo tra la fine del 1480 e l'inizio del 1481.
In ogni caso, per quel che appare dai documenti, una messa per i defunti sarà l'unico concreto omaggio testamentario che l'Ammiragliio farà alla memoria della moglie portoghese.

Briolanja Moniz Perestrelo
Briolanja o Violante, cognata di Colombo (era infatti sorella della moglie portoghese Felipa), rappresentò per l'Ammiraglio e la sua famiglia un punto di riferimento stabile e sicuro tanto che tutti le dimostreranno riconoscenza ricordandola nelle disposizioni estamentarie, compreso lo stesso Colombo. Nel 1485, all'epoca della precipitosa fuga dal Portogallo, Colombo si appoggiò a lei e fu ospite anche nella sua casa di Siviglia dopo il 1498. Nel frattempo, rimasta vedova, Briolanja si era risposata con Francesco Bardi, un ricco uomo d'affari che apparteneva al gruppo dei fiorentini che condividevano amicizia e affari con Colombo. Sappiamo qualcosa anche del livello di vita di Briolanja, che comprò allora una casa, una tenuta a Tomares, circondandosi di lusso, accogliendo sempre i nipoti e i fratelli di Cristoforo e i suoi amici. Quando Diego Colombo insieme con la moglie Maria de Toledo, nipote del duca d'Alba, si recherà all'Hispaniola come Governatore, al loro fianco ci sarà ancora una volta Briolanja rimasta vedova nel 1508.

Beatriz Enriquez de Arana
Fin dall'età islamica la bella Cordova, poi prediletta anche dalla Corona castigliana, fu un centro importante per i genovesi, che, come a Siviglia, Cadice e altrove, vi avevano quartieri e attività. I nomi sono importanti. Si tratta di Doria, Pinelli, Spinola, Centurione e di altri clan, con i quali Colombo avrà intensi rapporti lungo tutto il corso della sua vita. Fu in questa città che l'Ammiraglio incontrò Beatriz, l'altra donna che gli avrebbe dato un figlio, Fernando, nato il 15 agosto 1488. Nata nel villaggio di Santa Maria di Trasierra, presso Cordova, dopo la morte del padre andò a vivere in città presso lo zio e tutore Rodrigo Enriquez de Arana, amico dei genovesi Esbarroya, a loro volta in relazione con Colombo. Pare che l’Ammiraglio non sposò mai Beatriz, seguendo un comportamento abituale all'epoca in tutte le categorie sociali. Tuttavia i documenti testimoniano le attenzioni che Colombo ebbe verso di lei. Prima di imbarcarsi per il quarto viaggio l'aveva affidata al figlio Diego: "Per amor mio abbi cura di Beatriz Enriquez, quasi fosse tua madre, ed essa abbia da te diecimila maravedis ogni anno, oltre quelli che riscuote dalle macellerie di Cordoba". e, prima di morire, gli ordinò di "aver cura di Beatriz Enriquez, madre di don Ferdinando mio figlio e di provvederla in modo che possa vivere onestamente, come persona verso la quale ho tanti obbllighi, e questo si faccia per mio scarico di coscienza, perché ciò pesa molto sulla mia anima".

Isabella di Castiglia
Cristoforo Colombo incontrò Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, per la prima volta, il 20 gennaio 1486 ad Alcalà di Henares. Isabella e il futuro Ammiraglio avevano la stessa età. Come regina di Castiglia toccò a lei prendere tutte le decisioni fondamentali per l'impresa colombiana, anche se indubbiamente un ruolo non secondario fu giocato dal marito. Il suo sostegno cominciò già nel corso dei sette anni in cui Colombo dovette attendere il consenso al suo progetto, con qualche sussidio, compresi i ventimila maravedis perchè potesse presentarsi a corte con un abbigliamento consono. Più tardi i figli di Colombo, Diego e Fernando, furono accolti tra i paggi di corte. L'Ammiraglio ebbe nei confronti della regina un atteggiamento di costante fedeltà ed ella lo contraccambiò cercando di proteggerlo dalle accuse, infittitesi dopo il terzo viaggio, dal quale l'Ammiraglio era tornato in catene. Colombo battezzò con il suo nome la quarta isola scoperta nel corso del primo viaggio e la prima città del nuovo mondo, La Isabela, fondata all'Hispaniola il 2 gennaio 1494. Ma la città scomparì ben presto e il suo ruolo fu assunto da un'altra città di nuova fondazione: Santo Domingo.
Isabella morì il 26 novembre 1504 poco prima che Colombo tornasse dal suo ultimo viaggio.

Beatriz Hernandez de Bobadilla Moya
Colombo ebbe un legame di grande amicizia con l'influente marchesa, una delle donne di maggior ascendente e fiducia nella Camera della regina Isabella, moglie del potente Andrès de Cabrera, marchese di Moya. Si diceva a corte che la marchesa avesse giocato un ruolo importante nel convincere la regina della bontà e fattibilità del progetto di Colombo. Certamente l'amicizia - di cui scrissero anche letterati - era oggetto di attenzione e curiosità. Correva infatti la voce - mai dimostrata - che Colombo, a Malaga, avesse salvato Beatriz dalla furia omicida di un musulmano, che l'aveva scambiata per la regina.

Beatriz de Peraza y Bobadilla
Partito per il secondo viaggio, Colombo dovette fermarsi alle Canarie per rifornimenti, sostando per un periodo di tempo abbastanza lungo alla Gomera. Certamente Colombo era passato altre volte dalla Gomera (e vi passerà certamente il 19 giugno del 1498, nel corso del terzo viaggio), ma della loro relazione nient'altro sappiamo. Beatriz, sicuramente un personaggio affascinante e controverso, non gode però di buona stampa. Entrata giovanissima a corte, sembra che ne fosse stata ben presto allontanata dalla stessa Isabella perché amante del re Ferdinando d' Aragona e data in moglie a Hernan Peraza, governatore dell'isola della Gomera: era il 1482. Nel 1488 Hernan venne ucciso e Beatriz passò a seconde nozze con Alonso de Lugo, "adelantado mayor" alle Canarie. Anche la sua morte, dovuta forse ad avvelenamento, avvenuta a Medina del Campo, ove era stata convocata presso la corte, è avvolta nel mistero.

FONTE VIAGGIO IN LIGURIA

 

Nelle immagini da sinistra Felipa Moniz Perestrelo, Beatriz Enriquez de Arana e Beatriz de Peraza y Bobadilla

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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