CRISTOFORO COLOMBO

ESCLUSIVO: UN RITRATTO DI CRISTOFORO COLOMBO FINORA SCONOSCIUTO

Cristoforo Colombo ritratto Fermo 1         ipapierz innocenty viii         Cristoforo Colombo ritratto Fermo 2

 

Fermo Biblioteca civica Romolo Spezioli

 

lettera Pubblichiamo un ritratto di Colombo mai conosciuto ma che assume una importanza fondamentale in quanto fa parte del complesso di ritratti donati alla Città di Fermo dal cardinale genovese Domenico Pinelli nel 1582. Si ricorda che Francesco Pinelli, nipote di papa Innocenzo VIII, Giovanni Battista Cybo, era stato fra i massimi finanziatori e prestatori del denaro occorrente a Cristoforo Colombo, per varare la spedizione del 1492. Domenico Pinelli invece è stato vescovo di Fermo dal 1577 al 1584 e, per l’ottimo ricordo che aveva lasciato di sé, aveva ottenuto anche cittadinanza e titolo nobiliare fermani. Questa donazione è composta di copie eseguite in ambiente fiorentino, in particolare l'originale di quella relativa a Colombo sarebbe stata realizzata a Roma all'inizio del 500 ed è conservata, oggi, al Museo di Como. Date quanto mai vicine ai trascorsi del navigatore.
Alberto e Silvia Silvestro, in un articolo dei Quaderni dell’Archivio arcivescovile di Fermo (il volume 4, n. 7 del gennaio 1989), riferiscono che il Pinelli  aveva ricevuto a sua volta questi ritratti dal Cardinale Alessandro De’ Medici. Anche la banca dei Medici fu tra i finanziatori del primo viaggio mentre Lorenzo il Magnifico era consuocero di papa Innocenzo. C’è memoria di una sorta di cartiglio in legno con la scritta “Donazione Domenico Pinelli” che sarebbe stata affissa a muro sotto i ritratti donati, ma che ad oggi non si rinviene. La Biblioteca conserva invece una lettera dei Priori che, datata al gennaio del 1585, ringraziano l’ex vescovo fermano per il dono dei ritratti.
Rispetto al legame tra la famiglia Pinelli e le vicende colombiane, può essere d’interesse il fatto che, ancora nel 1823, un Pinelli (Agostino, nome per altro di tradizione di famiglia), risulta tra gli abbonati al Codice diplomatico Colombo americano (come risulta dal volume pubblicato a Genova, Tip. Ponthenier, 1823). L’importanza delle testimonianze colombiane che Fermo conserva è data anche da una copia della famosa lettera che Colombo scrisse al ritorno dal primo viaggio nel 1493 annunciando la “scoperta”. Da notare anche l’importanza della data di nascita di Colombo riferita al 1445 mentre oggi ci si è accordati, ma molti dissentono, al 1451.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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