CURIOSITÀ

I CALENDARI PARLANO UN LINGUAGGIO COMUNE FRA LE SPONDE DEL PACIFICO

calendari egizio         calendari Piedra del Sol azteca          calendari ruota dello zodiaco cinese

 

«Per gli Aztechi l' VIII giorno, il “Coniglio”, era governato da Mayauel, dea della Luna associata al Pulque, bevanda inebriante ricavata da un cactus* [ma] immagini del coniglio che estrae dalla luna l'elisir dell'immortalità sono presenti già nella Cina Han intorno al I secolo a.C. o poco prima» (David H. Kelley).

In entrambi i sistemi calendariali, i giorni sono associati agli elementi (acqua, fuoco, terra, metallo e legno) e agli animali (cervo, cane, scimmia, etc.) anche se non vi è sempre esatta corrispondenza - variabile in base alla fauna locale - . Un giorno legato al “Giaguaro” del calendario maya coinciderebbe con la “Tigre” di quello cinese, allo stesso modo il “Coccodrillo” mesoamericano troverebbe rispondenza nel “Drago” asiatico. L'impiego del programma informatico INTERCAL ha confermato l'elevata relazione sistemica tra il calendario maya ed il calendario cinese. Sono state notate anche somiglianze linguistiche: i termini che riflettono ordini vigesimali di grandezza in alcuni dialetti maya e le parole che riflettono ordini decimali di grandezza in alcuni dialetti cinesi risultano (quasi) intercambiabili. Analogie di questo tipo suggeriscono che i calendari mesoamericani e cinesi possano avere avuto la stessa origine e non si siano sviluppati in maniera indipendente. Possono esserci stati contatti tra i popoli del Messico/Guatemala ed alcune popolazioni eurasiatiche tra il I ed il II secolo d.C.

(*) Le raffigurazioni del coniglio legato alla luna compaiono per la prima volta in Mesoamerica intorno al VI secolo d.C.

[A destra una rappresentazione della ruota dello zodiaco cinese e al centro il disegno della Piedra del Sol azteca, non maya come erroneamente riportato nella didascalia dell'articolo di riferimento (http://www.theepochtimes.com/n3/2150907-mayan-calendar-similar-to-ancient-chinese-early-contact/)]

Le similitudini appaiono sorprendenti ancora una volta anche con il calendario egizio (immagine a sinistra), come ci ha fatto notare Bruna Rossi.

S.L.

 

Calendario egizio

Il calendario egizio era nato nell’antico Egitto principalmente per regolare i lavori agricoli. Gli egiziani definivano il loro anno (renpet) come il tempo necessario per il raccolto. I contadini quindi utilizzavano come inizio dell'anno il giorno dell'arrivo a Menfi della piena del fiume Nilo, evento che si verificava attorno al 20 giugno, ma è suscettibile di importanti ritardi o anticipi.
L'esigenza di definire in modo accurato la durata dell'anno portò all'introduzione di altri calendari, talora utilizzati simultaneamente benché potessero adottare come capodanno giorni estremamente diversi e perciò gli storici hanno tuttora grandi difficoltà nell'interpretare il reale significato di antiche date egizie. Il calendario egizio contava 365 giorni suddivisi in tre stagioni

Akhet (inondazione)
1 Thot: 19 luglio-17 agosto
2 Paophi: 18 agosto-16 settembre
3 Athyr: 17 settembre-16 ottobre
4 Shoiak: 17 ottobre-15 novembre

Peret (germinazione-semina)
1 Tybi: 16 novembre-15 dicembre
2 Meshir: 16 dicembre-14 gennaio
3 Phamenoth: 15 gennaio-13 febbraio
4 Pharmauti: 14 febbraio-15 marzo

Shemu (raccolti)
1 Pakhons: 16 marzo-14 aprile
2 Payni: 15 aprile-14 maggio
3 Epiphi: 15 maggio-13 giugno
4 Mesora: 14 giugno-13 luglio

Giorni Epagomeni
14 luglio: nascita di Osiris
15 luglio: nascita di Horus
16 luglio: nascita di Seth
17 luglio: nascita di Isis
18 luglio: nascita di Nephtys

Ricomparsa di Sothis il 18 o il 19 luglio dopo 70 giorni dalla sua scomparsa

fonte: http://www.aton-ra.com/egitto/approfondimenti-antico-egitto/42-approfondimenti-egitto-vari/60-calendario-egizio.html

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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