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LA LETTERA DI COLOMBO AL RITORNO DALLA “SCOPERTA” DEL NUOVO MONDO

Christopher Columbus 1494 Book Letter Discovery America 07      Christopher Columbus 1494 Book Letter Discovery America 04      Christopher Columbus 1494 Book Letter Discovery America 05

 

È andato all’asta in questi giorni un documento di straordinaria importanza. Che è stato aggiudicato per 750.000 dollari. Si tratta dell’edizione, pubblicata nel 1494 a Basilea, della lettera di Cristoforo Colombo a Ferdinando e Isabella, che annuncia la scoperta del nuovo mondo, insieme a tutte e 6 le xilografie, di cui 3 raffigurano le nuove terre. Stampatore Johann von Bergmann. La lettera è Intitolata "Christophorus Columbus, De Insulis nuper in mari Indico Inventis" ovvero "Cristoforo Colombo, sulle isole recentemente trovate dell'Oceano Indiano". La lettera al suo ritorno dalle isole "indiane" nel marzo 1493 venne indirizzata ai re di Spagna e al suo mecenate Luis de Santangel e anche al Tesoriere reale Raphael Sanxis, confermando che le nuove terre giustificavano ampiamente costi e rischi della spedizione. Leander de Cosco ha tradotto la lettera in latino per questa edizione 1494 di Basilea, di cui solo una ne è stata venduta all'asta negli ultimi 41 anni, da Sotheby nel 1985; infatti, la Biblioteca del Congresso afferma che delle 17 edizioni della lettera di Colombo 'pubblicate tra il 1493 e il 1497, solo 8 copie sono ancora esistenti, e le prime sono ancora più rare rispetto alle edizioni successive. Questa copia è dalla collezione di Robert Menzies.
Le sei xilografie sono state fatte da Albrecht Durer e rappresentano le prime raffigurazioni del Nuovo Mondo. Mostrano l'arrivo degli spagnoli all’ “Hyspana insula”, una quasi-mappa delle Antille, la costruzione del forte La Navidad sull'isola di Hispaniola e la caravella di Colombo a vele spiegate. Vi è anche un ritratto di Ferdinando d'Aragona con gli scudi di Castiglia e Leon.
Nella lettera si legge: "Alla prima isola che ho scoperto ho dato il nome di San Salvador, in omaggio della sua divina maestà, che ha meravigliosamente concesso tutto questo e che gli indiani chiamano Guanaham Ho chiamato la seconda isola Santa Maria de La Concepcion, la terza Fernandina, la quarta Isabella, la quinta Juana e quindi a ciascuna ho dato un nuovo nome e quando sono arrivato a Juana, ho seguito la costa di quell'isola verso ovest, e l'ho trovato così estesa che ho pensato che potrebbe essere la terraferma, la provincia di Cathay.
Ho sentito da altri indiani che avevo già preso che questa terra era un'isola, e quindi ho seguito la costa orientale per cento e sette leghe, fino a quando sono arrivato alla fine di esso. Da quel punto ho visto un’altra isola verso est, a distanza di diciotto leghe, a cui ho dato il nome di Hispaniola.
Ci sono molte spezie e vaste miniere d'oro e altri metalli in questa isola. Non hanno il ferro, né acciaio, né armi, che non sono adatte per loro, perché anche se sono uomini di statura ben fatti, appaiono straordinariamente timidi. Le sole armi che hanno sono bastoni di canna, tagliato quando in seme, con un bastone affilato alla fine.
In ogni punto in cui sono sbarcato sono riuscito a parlare e ho dato loro un po’ di tutto quello che avevo panno e molte altre cose, senza ricevere nulla in cambio. È vero che da quando hanno acquisito fiducia e persa la paura, sono così generosi con ciò che possiedono, che nessuno che non avesse visto di persona avrebbe creduto. Non hanno mai rifiutano tutto ciò che è stato chiesto. Essi offrono anche loro stessi, e mostrano tanto amore che avrebbero dato i loro stessi cuori. Che si tratti di cose di nessun valore o che sia piccolo o grande, con qualsiasi sciocchezza di qualsiasi tipo, sono soddisfatti. Ho proibito che cose senza valore vengano date, come frammenti di scodelle rotte, pezzi di vetro e le vecchie cinghie, anche se ne erano tanto contenti di possederle come se fossero i più bei gioielli del mondo.
Per quanto riguarda i mostri, non ho trovato alcuna traccia di loro, tranne nella seconda isola di quando si entra nelle Indie, che è abitata da un popolo considerato in tutte le altre isole come estremamente feroce e che si ciba di carne umana."

link all'asta: http://natedsanders.com/LotDetail.aspx?inventoryid=45638

link della lettera in spagnolo: https://es.wikipedia.org/wiki/Cartas_anunciando_el_descubrimiento_de_las_Indias

Questa la versione scansionata in originale in lingua latina: https://archive.org/details/OEXV740_P4

Questa la versione tradotta dal latino in italiano: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.com/images/Cristoforo-Colombo-Lettera-ai-Reali-di-Spagna.pdf

Questa la versione in inglese: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.com/images/Christopher-Columbus-s-letter-to-Ferdinand-and-Isabella-1493.pdf

 

Christopher Columbus 1494 Book Letter Discovery America 01      Christopher Columbus 1494 Book Letter Discovery America 02      Christopher Columbus 1494 Book Letter Discovery America 03      Christopher Columbus 1494 Book Letter Discovery America 04      Christopher Columbus 1494 Book Letter Discovery America 05

Christopher Columbus 1494 Book Letter Discovery America 06      Christopher Columbus 1494 Book Letter Discovery America 07      Christopher Columbus 1494 Book Letter Discovery America 08      Christopher Columbus 1494 Book Letter Discovery America 09      Christopher Columbus 1494 Book Letter Discovery America 10

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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