IMMAGINI

stemma Saraceni Napoli     stemma famiglia Saracini Siena     stemma mori bendati Sardegna     stemma Pucci     bandiera Sardegna

 

La nonna di Giovanni Battista Cybo, Innocenzo VIII, era una Sarracina Marculla. Quindi una musulmana con un cognome che ritroviamo fra le famiglie nobili napoletane ed uno stemma che presenta analogie con quello dei Saracini di Siena e con quello di Hugo de Payens, il primo Gran Maestro dell’ Ordine dei Templari (!). L’ immagine dei mori la troviamo ancora nell’emblema dei Pucci di Firenze (in origine pare Saracini) e in quello della Sardegna, sulla cui origine non si hanno certezze. In particolare sarebbe interessante trovare un legame familiare fra i rami di Napoli e Siena e fra questi e il Gran Maestro del tempio: non va dimenticato che Aronne Cybo, il padre del pontefice, fu viceré di Napoli e che in quella città il giovane Giovanni Battista ebbe dei figli, mentre a Siena il Cybo fu inviato da Sisto IV per concludere la pace fra quella città e Firenze. Sempre a Siena una leggenda parla di un Colombo studente innamorato di una bella fanciulla di porta Camollia (come vedremo in seguito). Siena era anche la città dei Piccolomini. Pio II era il papa geografo che Colombo postillava mentre il fratello del pontefice, che diventerà poi Pio III e fatto sparire di veleno dopo appena un mese di pontificato, incoronò Innocenzo VIII. Una serie di indizi che potrebbero avere in più di un caso un preciso legame.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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