MAPPE

DA ATLANTIDE AD ANTILIA, ALLE ANTILLE E ALL’ISOLA DELLE SETTE CITTÀ

carta di Pizzigano      Antilia      Atlantide

 

Etimologia
L'origine del nome non è chiara. Il nome "Antilia" sembra significare anti isola, ossia isola opposta, forse opposta al Portogallo oppure isola posta simmetricamente al di là delle Colonne d'Ercole. La parola in qualche modo può richiamare Atlantide e non è escluso che i due miti si siano parzialmente sovrapposti, o che Antilia sia una versione ridotta di Atlantide. La più antica etimologia la ricollega direttamente ad Atlantide (1455). Scrittori posteriori hanno suggerito una derivazione dal latino anterior perché precedeZipangu o dall'arabo 'Jezirat al Tennyn ("Isola del Drago").

Plutarco
Nella Vita di Sertorio (capitolo 8 di Vite parallele) Plutarco scrive che il comandante romano Quinto Sertorio, dopo una campagna in Mauretania (odierno Marocco), incontrò dei marinai che affermavano di essere tornati dalle Isole dei Beati. Descrissero due isole distanti dall'Africa circa 10.000 stadi (circa 2000 km) con un clima tropicale e una vegetazione lussureggiante.

Leggenda
La leggenda vuole che dopo l'invasione della Spagna da parte dei mori (711) sette vescovi fossero sfuggiti in Antilia (714 o 734), dove avrebbero fondato altrettante città, per cui l'isola veniva anche denominata Isola delle Sette Città. Parallelamente, in Portogallo si raccontava che, dopo la sconfitta subita da Re Roderico ad opera degli arabi, l'arcivescovo di Oporto e sei dei suoi vescovi sarebbero fuggiti in un'isola fondando ognuno sette città: Aira, Anhuib, Ansalli, Ansesseli, Ansodi, Ansolli e Con. La tradizione posteriore portoghese identificò Antilia con l'Isola di São Miguel, la maggiore delle Azzorre.

Nelle mappe del Quattrocento veniva spesso rappresentata nei pressi delle Azzorre. Di forma pressoché quadrangolare, appare per la prima volta nel 1424 in una carta nautica di Pizzigano e poi nel 1435 nella carta di Battista Becario.

Ricerche
Nel corso dei secoli Antilia è stata oggetto di numerose ricerche, sia immaginarie (e fortunate) che reali (e andate a male). Nel 1447 vi sarebbe arrivato un vascello portoghese, trovandovi una popolazione che parlava la stessa lingua. Meno fortunate furono le spedizioni reali, dei due Fernão, Telles e Dulmo, che nel 1475 e nel 1486 cercarono invano l'isola favolosa.

Nel Cinquecento esploratori come Álvar Núñez Cabeza de Vaca e Francisco Vásquez de Coronado continuarono a cercare le Sette Città di Cibola, ma nel sud-ovest del Nord America.

Teorie iniziali
Alcuni, il primo dei quali fu Pietro Martire d'Anghiera nel 1493, credono che Antilia rappresenti una precedente scoperta delle Indie Occidentali (probabilmente Porto Rico o Trinidad). Di conseguenza le isole caraibiche presero il nome di Antille. La forma dell'isola sul mappamondo di Behaim è simile a quella di Trinidad. Una teoria meno popolare identifica Antilia con São Miguel nelle Azzorre, dove sette villaggi attorno a laghi gemelli sono note come Sete Cidades. Il progressivo studio dell'Atlantico fece perdere d'importanza Antilia fino a scomparire dalle mappe dopo il 1587.

Teorie attuali
Nel controverso libro L'Isola delle Sette Città dell'architetto canadese e archeologo dilettante Paul Chiasson affermò che l'Isola delle Sette Città era in realtà l'Isola del Capo Bretone, dove a Cape Dauphin dei marinai cinesi si stabilirono dopo aver circumnavigato l'Africa e risalito l'Atlantico. Alcuni di questi marinai potevano essere cristiani nestoriani. Questa ipotesi si basa su un presunto sito archeologico, identificati come un tagliafuoco del Novecento e una strada costruita negli anni ottanta, oltre a presunte somiglianze tra la cultura nativa Mikmaq e quella cinese. Le sue dichiarazioni sono state sistematicamente respinte da un gruppo di cinque archeologi professionisti della Nova Scotia che visitarono il sito nell'estate del 2006.

Alcuni pensano che Antilia sia stata chiamata anche Mayda o Asmaida. Questa storia è narrata in Orizzonti Invisibili di Vincent H. Gaddis.

Questo paese é degno tanto, quanto ogni altro si abbia trovato: e non solamente si può trovare grandissimo guadagno, e molte cose ricche, ma ancora oro e argento, e pietre preziose e di ogni sorta di specieria in grande quantità, dalla quale mai non si porta in queste nostre parti. E dall'isola di Antilla, che voi chiamate di Sette Città, della quale avete notizia, fino alla nobilissima isola di Cipango, sono dieci spazi, che fanno duemila e cinquecento miglia, cioè dugento (duecento) e venticinque leghe: la quale isola é fertilissima d'oro, di perle, e di pietre preziose. E sappiate, che con piastre d'oro fino coprono i tempi e le case regali.

Da Firenze, 25 giugno dell'anno 1474

 

 

LE MOLTEPLICI SOLUZIONI CIRCA L’ETIMOLOGIA DI ANTILIA

 

Carta Bartholomeo Pareto 1455      Anguilla regions map

 

Di Agostino De Santi Abati

Riceviamo e pubblichiamo:

Antilia, o Antillia, è un'isola leggendaria localizzata nell'Oceano Atlantico occidentale. Questa mitica isola è conosciuta anche come Isola delle Sette Città e Isola di San Brendano. Fu identificata anche con le Isole dei Beati e le Isole Fortunate o addirittura con la mitica ATLANTIDE. Difatti l’etimologia “classica” afferma che l'origine del nome non è chiara. Il nome "Antilia" sembra significare anti isola, ossia isola opposta, forse opposta al Portogallo oppure isola posta simmetricamente al di là delle Colonne d'Ercole. La parola in qualche modo può richiamare Atlantide e non è escluso che i due miti si siano parzialmente sovrapposti, o che Antilia sia una versione ridotta di Atlantide.[senza fonte]. La più antica etimologia la ricollega direttamente ad Atlantide (1455). Scrittori posteriori hanno suggerito una derivazione dal latino anterior perché precede Zipangu o dall'arabo 'Jezirat al Tennyn ("Isola del Drago"). Considerando che i termini all’origine non sono mai come li trascriviamo noi oggi proviamo a trovare un ulteriore etimologia ANTILIA composto dai termini ANTI + ILIA ANTI da proto-indoeuropea * h₂énti . Affini comprendono inglese e , latino ante , sanscrito अन्ति (anti), e Old armeno ընդ (ənd). Dal greco ἀντί (+ genitivo) con i seguenti significati 1. sopra contro , opposto 2. allo stesso tempo di 3. in scambio per, al posto di 4. al prezzo di, in cambio per 5. per motivi di, per 6. invece di 7. rispetto con. ILIA nome che deriva da ILYA o Ilyas (Arabic) , Elijah (Biblical) , Elias , Eliou (Biblical Greek) , Eliyyahu (Biblical Hebrew) , Elias , Helias (Biblical Latin) , Ilia , in lingua russa Илья (Russian) e si pronuncia eel-YAH a sua volta il termineEEL dal Medio inglese ele , da Old English ǣl ("anguilla"), dal proto-germanico * ELAZ ("anguilla"). Cognate con Frisone iel ( "anguilla"), olandese AAL ( "anguilla"), Tedesco Aal (“anguilla"),svedese e danese Ål (anguilla"). YAH in lingua egizia è il nome di un Dio che rappresenta la luna Quindi in definitiva il significato primigenio del termine ANTILIA è IN CAMBIO DEL RAGGIO DI LUNA o più semplicemente AL POSTO DI ANGUILLA Ma se l’etimo ne spiega il significato bisogna interpretarlo poiché sappiamo che si parla di un isola e quindi molto probabilmente stiamo parlando di un isola dalla forma di una luna (o il suo spicchio) o come una biscia (cioè come un raggio di luce) probabilmente il mito della nascita dell’isola è legata alle fasi lunari , ma di quale isola stiamo parlando? Delle ISOLE ANGUILLA un territorio Britannico d'Oltremare situato nei Caraibi, il più a nord delle Isole Sopravento settentrionali (Leeward islands) nelle Piccole Antille. Consiste in 5 isole, che probabilmente in antichità erano 7 con capitale The Valley situata nella isola principale Anguilla.

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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