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PERFETTA LA DEFINIZIONE COLOMBIANA DI INDIE ORIENTALI ED INDIE OCCIDENTALI

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Perfetta la definizione di Indie orientali ed Indie occidentali secondo la formulazione coniata in seguito ai viaggi di Cristoforo Colomboco. Molto di più del Mondo Nuovo di Amerigo Vespucci, che non a caso quasi nessuno adottò. Mentre correttamente il navigatore lo chiamò “otro”, altro. Perché sapeva benissimo che nuovo non era. Intorno al 1500 il Nord finiva nel mare congelato, nella distesa sterminata dei ghiacci. Lo stretto di Bering era di là da venire. Appena circa ottanta chilometri di mare con una profondità media di 40 metri. Mentre una lingua di terra un tempo univa i due grandi continenti di Asia ed America: la Beringia. Ora presumibilmente mascherata dal grande gelo, che faceva da trait d’union e sotto il quale si poteva benissimo pensare che esistesse ancora. Da qui Indie orientali ed Indie occidentali. Ma c’è di più. Il turco Piri Reis, autore di un’incredibile mappa (vedere gli articoli sull’argomento) e molti marinai testimoni delle imprese dell’ammiraglio affermarono che Cristoforo Colombo era in possesso di una carta antichissima, quasi sicuramente proveniente dalla biblioteca d’Alessandria. Una carta che si trovava ora nella biblioteca vaticana d’Innocenzo VIII. Una carta che vide anche il marinaio spagnolo Pinzon una volta a Roma alla vigilia della partenza nel 1492. Una carta tanto antica da mostrare ancora la Beringia? Da qui Indie orientali ed Indie occidentali. Ma c’è di più. Al tempo di Colombo le Indie erano molteplici, oltre a quelle conosciute ve ne erano altre incognite, che bisognava raggiungere. Così tutto ciò che si trovava ad Oriente, paradiso compreso, veniva comunque classificato sotto la denominazione di Indie. Futuro svelamento delle Americhe compreso. Di qui Indie orientali ed Indie occidentali. Mentre quel mondo non poteva essere “novus”, come per Vespucci. Ma “otro” come per Colombo. Uno perché era sempre esistito, due perché era stato già raggiunto da altri, antichi compresi.

Ruggero Marino firma

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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