MAPPE

L’AMMIRAGLIO BARBIERO INTERVIENE SULLA MAPPA DELL’AMMIRAGLIO PIRI REIS

Piri Reis con mappa 1       Piri Reis con mappa 2

 

Dall’amico Ammiraglio Flavio Barbiero, eminente studioso e autore di libri di grande interesse, ricevo questa lettera di precisazioni a proposito della famosa carta dell’ammiraglio turco Piri Reis, felici che su quell’ affascinante documento del 1513, che sempre ha suscitato polemiche, si apra l’ennesima “querelle”. Rassicuriamo Barbiero a proposito della pubblicazione: non l’abbiamo avallata, ma l’abbiamo segnalata per arricchire il sito, precisando che lasciavamo all’autore la responsabilità delle affermazioni. Se sono da confutare siamo pronti a farlo pubblicando integralmente la lettera di Barbiero. Seguirà anche un intervento in proposito di Rolando Beretta. Quanto ad avallare le varie tesi ce ne asteniamo per la nostra incapacità, più volte avanzata, di non essere in grado di decriptare le carte geografiche non possedendone gli strumenti, pur avendone “scoperte” due come come quella di Teglio e lo sconcertante Tolomeo del Vaticano, che altri (Baratono-Piani-Magnani) si sono affrettati a tentare di scippare. Ma si sa nella ricerca la disonestà e il farsi belli con le penne degli altri è sempre dietro l’angolo. Ringrazio infine Barbiero non solo per il suo intervento, ma anche per l’apprezzamento al mio lavoro, anche se con il sito mi concedo qualche “licenza poetica”.

Ruggero Marino firma

Caro Ruggero,
ho letto con attenzione l’articolo allegato e mi sono un poco meravigliato che tu, di solito molto preciso e ben informato, abbia avvallato, e in un certo senso fatte tue, affermazioni categoriche basate su notizie che ritengo prive di fondamento. Premetto che non ho alcun interesse che si dimostri che la carta di Piri Reis rappresenti l’Antartide. Non è nell’elenco delle prove a favore della mia teoria, ma al contrario è la mia teoria semmai che spiegherebbe l’arcano, nel caso che l’analisi effettuata da Hapgood risultasse corretta (idem per le rappresentazioni dell’Antartide fatte da Finnaeus e Mercatore. Nel loro caso, però, dimostro che hanno incorporato la rappresentazione della Penisola Antartica – che alla fine del Pleistocene era un’isola – nella punta del Sud America). Quello che contesto è l’affermazione che non ci sia alcun mistero, perché la carta rappresenterebbe le coste del Sud America fino alla punta estrema. Piri Reis l’avrebbe copiata da carte prodotte da misteriosi navigatori spagnoli che l’avrebbero raggiunta prima del 1513; a sostegno l’autore disegna la rotta di un ipotetico 3° viaggio (suppongo di Colombo!!??), che arriva fino alla punta estrema e ritorno. Faccio presente che il primo ad arrivare fino allo stretto omonimo è stato Magellano, nel 1519 (sei anni dopo Piri Reis). Magellano si era imbarcato in quell’avventura basandosi su una carta segretissima, che gli mostrava l’esistenza di un passaggio all’altezza del Rio della Plata (e infatti perse parecchi giorni a risalire il fiume, convinto di aver trovato il passaggio; e da quel momento in poi i suoi uomini persero ogni fiducia in lui). Anche ammesso, quindi, che la sua carta segretissima fosse stata disegnata da un qualche misterioso contemporaneo, essa si fermava al Rio della Plata o poco più giù e non arrivava certo fino alla punta. Affermare quindi che non esiste alcun mistero riguardo alla carta di Piri Reis mi sembra quanto meno azzardato, se non del tutto gratuito. Fra l’altro l’idea che rappresenti il Sud America è tutt’altro che originale; io l’ho letta almeno trenta anni fa e da più di una fonte. Una di queste affermava che Piri Reis aveva disegnato la parte finale in orizzontale perché non c’era più spazio sulla sua pergamena. Perdonami l’appunto. La mia stima per il tuo lavoro rimane immutata.
Un abbraccio
Flavio

PS.- Negli anni ’70 l’ambasciata turca mi ha regalato un incartamento con il dettaglio di tutti i disegni e la traduzione completa di tutte le scritte che compaiono sulla carta di Piri Reis, e vent’anni dopo a Istanbul ho avuto in regalo una pergamena con la riproduzione della carta. Se dovesse interessarti proverò a disseppellirli fra la montagna dei miei documenti e mandartene copia

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
Ultimi articoli pubblicati:

Web Analytics