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CONTATTI FRA I VICHINGHI E L’ISLAM: TROVARONO LE MAPPE PER IL NORDAMERICA?

Il ritrovamento di un anello d’argento vichingo con la scritta "per Allah" potrebbe svelare l’esistenza di antichissimi rapporti commerciali e culturali fra le due popolazioni.

 

anello Vikingo con scritta Islamica     vikinghi mappa viaggi

Fra il nono e il decimo secolo dopo Cristo le popolazioni scandinave facevano affari con gli islamici. Il ritrovamento di un anello d’argento vichingo con la scritta "per Allah" potrebbe svelare l’esistenza di antichissimi rapporti commerciali e culturali fra le due popolazioni. Il monile fu scoperto a fine ’800, ma ben presto è stato dimenticato nei magazzini di un museo svedese. Adesso è riaffiorato. "Fra la Scandinavia e califfati islamici medievali la distanza era immensa - ha spiegato Sebastian Warmlander dell’Università di Stoccolma - ma questo anello costituisce la prima prova di interazioni dirette fra i vichinghi e le popolazioni musulmane". L’anello, con un vetro ovoidale colorato tipico della gioielleria vichinga su cui è tracciata la scritta "per Allah", è stato analizzato da un team di archeologi svedesi coadiuvato da alcuni studiosi britannici e getta una nuova luce sulla portata dei commerci dei vichinghi. Ritrovato più di un secolo fa dove sorgeva l’antico avamposto commerciale di Birka, l’anello non era mai stato studiato ed era appunto quasi stato dimenticato insieme ad altri reperti in un magazzino. Sopra la scritta che solo ora è stata studiata, si trova l’incisione assai rovinata dal tempo e dall’usura di un inno ad Allah. Secondo gli studiosi, l’anello sarebbe appartenuto a una donna musulmana giunta in Scandinavia oppure, ed è più probabile, a una donna vichinga che lo aveva ottenuto grazie a uno scambio commerciale o alla ricettazione di oggetti rubati.

Giovanni Neve - 19/03/2015

anello Vikingo con scritta Islamica

In seguito a questi contatti i Vichinghi potrebbero avere avuto accesso a mappe, custodite dagli islamici come attesterà in seguito Piri Reis nella sua famosa carta del 1513, che avrebbero agevolato lo sbarco dei navigatori nordici sulle coste del Nord America. Non a caso gli indios avevano il ricordo della venuta di uomini bianchi con la barba, considerati alla stregua di divinità. (R.M.)

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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