TEMPLARI

I FRATELLI GERALDINI, UOMINI DI INNOCENZO VIII, DECISIVI PER LA PARTENZA DI COLOMBO

Alessandro Geraldini       Antonio Geraldini medaglia Nicolo Fiorentino 1484 1485        stemma Geraldini       Alessandro Geraldini ritratto

 

I Geraldini (antica famiglia di “milites” in Umbria) Antonio e Alessandro sono i due fratelli di Amelia, che accolsero Colombo in Spagna e sempre lo appoggiarono a corte. Alessandro, che diventerà poi il primo vescovo delle Americhe, fu addirittura quello che convinse Isabella a farlo partire: la spesa era poca in caso di successo l’investimento sarebbe stato moltiplicato all’infinito consigliò. I padri della Chiesa, disse, che negavano la vita agli antipodi, non erano “padri” della geografia. Antonio “padre delle stelle” e poeta sarebbe morto qualche anno prima della partenza. Tutti e due umanisti eccellenti, chiamati a corte anche come istruttori dei figli della regina. Tutti e due avevano preso gli ordini religiosi, sia pure in tempi diversi. Nelle storie spagnole figurano come uomini dei reali iberici. Si nasconde il fatto che erano rispettivamente il logotheta (portatore di parola) del papa di Roma e l’ambasciatore della Santa Sede. Dunque uomini di quell’Innocenzo VIII, che fu il vero “sponsor” di Cristoforo Colombo. Tre personaggi, che prima dei miei libri, erano trascurati e a volte totalmente oscurati, persino e soprattutto dagli accademici italiani, la cosiddetta “scuola di Genova” compresa. Da notare (vedere in altra parte del sito) che ad Amelia, nella chiesa di San Francesco, nelle tombe di famiglia dei loro antenati risalenti al Trecento, figurano volti scolpiti con piumaggi sulla testa, che sono inequivocabilmente degli indios. Milites-cavalieri di quale ordine? Ancora una volta sono da chiamare in causa i Templari? Fra le curiosità ricordiamo che John Fitzgerald Kennedy dichiarò di essere un loro discendente.

Ruggero Marino firma

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
Ultimi articoli pubblicati:

Web Analytics