TEMPLARI

I SIGILLI DEL GRAN MAESTRO DEI CAVALIERI TEMPLARI

Cavalieri Templari sigilli del Gran Maestro

 

Il grande sigillo del Maestro dei Cavalieri Templari aveva una doppia faccia. Da un lato vi era l'immagine della Cupola della Roccia (alcuni studiosi ritengono che l'immagine rappresenti la cupola circolare della Chiesa del Santo Sepolcro), dall’altro lato vi è il simbolo dell'Ordine con due cavalieri su un unico cavallo (forse Hugues de Payns e di Godefroy de Saint-Omer).
Gli storici contemporanei ritengono che il simbolo rappresenta la povertà iniziale dell’Ordine, che potevano permettersi solo un cavallo per ogni due uomini.
Al fine di evitare abusi, venivano adottate misure particolari per la conservazione dei sigilli. Questi erano tenuti in un locale custodito ed erano necessarie tre chiavi per aprirlo. Il Maestro dell’Ordine teneva una di queste chiavi, e due dei suoi alti funzionari detenevano le altre. Ogni funzionario dell’Ordine aveva il suo sigillo per convalidare i suoi documenti in quanto il sigillo era l'equivalente della moderna firma e confermava l’autenticità del documento, dal momento in cui la maggioranza delle persone era analfabeta.
Ci sono molti altri sigilli Templari conosciuti. Essi appartenevano ai Maestri, alti funzionari, comandanti o Cavalieri e le immagini rappresentate sono differenti da quelle sul sigillo del Maestro dell’Ordine. Il loro diametro varia da 50 a 15 millimetri.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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