LA GUERRA E I PENSIERI DELL’APOCALISSE

Dopo settanta anni di “pace” non c’è guerra più guerra di quella alla quale stiamo assistendo. Con il corollario completo di atrocità e di orrori che credevamo di avere ricacciato per sempre nella memoria. Non è bastato il ricordo ricorrente dell’olocausto, delle bombe demoniache di Hiroshima a preservarci da questa rinnovata tragedia: genocidi, fosse comuni, torture, stupri che credevamo relegati nei filmati o nelle foto in bianco e nero. Per la verità le guerre in questi 70 anni ci sono sempre state, ma erano lontane, riguardavano quasi sempre altri continenti, riguardavano altre razze. L’informazione le ignorava. Anche le guerre soffrono di razzismo. Ora invece i media, sia pure tra le fakenews reciproche, non ci lesinano niente, ricostruiscono nei minimi particolari storie da brividi, i cui protagonisti ci assomigliano, sono poco distanti dalle nostre case in una tranquillità violata, in un presente peraltro difficile per la “guerra” alla pandemia, che era, fra l’altro, già divisiva a sufficienza. Si aggiungano i problemi dei profughi, che non riguardano solo quelle latitudini e che ci coinvolgono in prima linea. E ora lo spettro delle minacciate carestie, mentre l’inflazione lievita e la natura si ribella all’incoscienza e all’indifferenza dell’uomo di fronte al problema ambientale. Ritornano le inquietanti preoccupazioni circa il terzo segreto di Fatima. Quanto sembrano lontane le scritte “andrà tutto bene” e le bandiere arcobaleno. Viviamo un presente simile a un parabrezza incrinato. Che deflagri in mille pezzi o meno dipende da noi. A meno che non si faccia avanti una generazione in grado di sostituire il cristallo. L’esistenza che ci è stata donata non è infrangibile.

Biografia dell'autore
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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