DA ORIENTE A OCCIDENTE ANCHE LE SCULTURE PARLANO UN LINGUAGGIO COMUNE

Ci sono singolari similitudini iconografiche, che uniscono continenti molto lontani fra loro. Abbiamo già visto il “filo rosso” che si dipana dall’Europa verso l’Asia e da lì alle Americhe nell’immagine terrifica del serpente-drago. Oggi proponiamo una serie di sculture, che sembrerebbero avere una matrice comune, a cominciare da un’immagine dell’Honduras, seguita da un manufatto maya e uno del Guatemala. Per poi trasferirci, traversando il Pacifico, in Cina e a Bali e infine in Giappone con un antico e nobile samurai nel suo abbigliamento guerriero. Nella fila sottostante ancora sculture, questa volta della misteriosa civiltà precolombiana degli Olmechi nel Messico centrale con i loro grandi visi contrassegnati addirittura da tratti negroidi. Ai quali fanno da eco quelli più stilizzati e dai connotati decisamente orientali di una statuetta sempre olmeca e di una del Guatemala, per finire con due visi sorridenti, alla stregua di Monne Lisa dagli occhi a mandorla, che fanno parte dello spettacolare parco archeologico di Angkor, in Cambogia. Ancora una volta solo e sempre semplici suggestioni?

Ruggero Marino firma

Per approfondire: antiche sculture della Cambogia

scultura 0 mayan god pahuatun COPAN honduras   scultura 1 ARTE MAYA   scultura 2 GUATEMAL   scultura 3   scultura 4 Cina   scultura 5 Isola di bali   scultura 6 Samurai

scultura 08 OLMECHI   scultura 09 olmeca   scultura 10 Luchador 1OQ  scultura 11 GUATEMALA  scultura 12 cambo  scultura 13

Biografia dell'autore
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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