CURIOSITÀ

SOLO ALCUNI DEI DONI PREZIOSI ARRIVATI CON L’AMERICA

Cristoforo Colombo uovo dipinto a mano

 

E se il 1492 fosse stato un anno come gli altri e Cristoforo Colombo non fosse mai partito con le sue Caravelle? E se, nel 2020, l’America fosse un continente ancora a noi ignoto? L’America, alla fine, l’abbiamo “scoperta”, ma abbiamo mai pensato a quante cose non sarebbero esistite se così non fosse stato? Vediamole insieme.

Tavola del Nuovo Mondo
I banchetti tutti all’italiana di cui tanto oggi andiamo fieri probabilmente non sarebbero stati gli stessi senza la cara America che – nonostante pizza e ananas e ketchup sulla pasta – ci ha regalato alimenti che giorno dopo giorno allietano le nostre tavole e i nostri palati. “Pomi d’oro” e patate, direttamente dall’America meridionale: due alimenti dapprima guardati con sospetto dagli europei, poi accettati e integrati nell’alimentazione di tutti i giorni. Questi due alimenti erano originariamente ritenuti velenosi o oggetti ornamentali non degni di raggiungere la tavola, ma sono nel tempo entrati a pieno titolo nelle abitudini alimentari di tutti i giorni. Se l’America non fosse stata scoperta avremmo probabilmente sentito anche la mancanza dei peperoni, utilizzati come spezie nell’isola di Haiti.
Saremmo riusciti a vivere senza il cacao? Ebbene sì, l’America – in particolare la cultura Maya  e Azteca – ha il merito di aver “inventato” il cacao talmente buono da essere considerato un dono degli dei. Attorno al cacao ruotano miti e leggende, una delle quali narra che una regina azteca, custode dei tesori del regno, fu minacciata di morte dai nemici qualora non avesse rivelato l’ubicazione di tali tesori. La regina non rivelò il segreto e fu quindi uccisa, e dal suo sangue nacque la pianta del cacao ed il suo frutto preziosissimo. Il cacao sudamericano è tuttora uno degli alimenti più misteriosi e affascinanti, forse per le sue proprietà energizzanti, afrodisiache, forse perché è semplicemente squisito.

I have a dream…
Viaggiando avanti nei secoli possiamo notare come l’America abbia impresso la sua firma su tante delle nostre abitudini, dei nostri svaghi o gesti quotidiani. Diversi inventori, invenzioni, abitudini appartengono al Nuovo Mondo, vediamone alcuni. Se non avessimo conosciuto l’America non avremmo probabilmente conosciuto Thomas Edison, abilissimo inventore responsabile di averci consegnato invenzioni come il fonografo o la semplice ma indispensabile lampadina.
Senza l’America forse non avremmo conosciuto Frida Kahlo o Pablo Neruda. Forse il primo sbarco sulla Luna sarebbe stato diverso, o ancora non avremmo avuto il Rock ’n roll e altri generi musicali – e forse l’arduo compito di farci dimenare a ritmo del rock sarebbe spettato al ciuffo del nostro Bobby Solo. Che dire poi della Hollywood Sign sollevata sulla collina di Los Angeles, del cinema dei blockbusters, degli Oscar, dei Vip, delle stelle del grande schermo che ci fanno sognare? 
Insomma, senza l’America forse non sarebbero esistite tante di quelle cose che oggi ci hanno reso quello che siamo. O forse saremmo semplicemente stati diversi. Ma è proprio questo il bello delle culture: ci arricchiscono, ci donano bellezze inestimabili che spesso diamo per scontato. Tante volte ci focalizziamo sulle negatività dei nostri vicini dimenticando che forse, senza di loro, le nostre vite sarebbero state un po’ più tristi. 

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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