IL CARAVANSERRAGLIO DI SANREMO

Mancava qualcosa per completare l’esibizione e accontentare tutte le frange possibili dei telespettatori di un Festival di Sanremo nel quale il direttore artistico ha mescolato di tutto e di più. Puntuale è arrivata l’icona gay con Drusilla en travesti, fra l’altro non invadente e sufficientemente spiritosa Ma nei ricordi del giorno dopo spuntano strani figuri. Come un sosia di Frankenstein, che aveva più piercing e tatuaggi di Achille Lauro, una sorta di saltellante clown-puffo rosa, con cantante che inneggia al deretano e riesumazione del pugnetto chiuso. Ma nel complesso quello che emerge in maniera evidente è una specie di preoccupante mutazione. Le donne sono rimaste donne. E gli uomini? Hanno riesumato il decolletè totale, quando scendono le scale hanno strascichi da soubrettes, hanno reinterpretato il trucco e parrucco e le mises a loro uso e costume in modo inquietante. Ed è in questo sgangherato caravanserraglio che si è in inserito il guru Roberto Saviano. Nulla da dire sulle sue parole, anche se ha dimenticato addirittura Della Chiesa ed ha finito poco elegantemente con lo spot del suo prossimo programma. Ma si può parlare di vittime della mafia e dello stato in un contesto da circo equestre come quello di Sanremo? Più che una commemorazione è sembrata una profanazione. Da ultimo i giornali che fanno un peana quotidiano al Festival e il pubblico che salta e balla come non era mai accaduto. Fosse un effetto collaterale del vaccino? Questa volta positivo: per auspicare una ritrovata libertà. Balla che ti passa. Ultimissime: Mattarella telefona ad Amadeus, Bergoglio va da Fazio. Vuoi vedere che ci ritroviano Fedez e Chiara Ferragni come la nuova sacra famiglia?

IL CARAVANSERRAGLIO DI SANREMO

Biografia dell'autore
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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