CHI È LA PIÙ BRAVA DEL REAME?

Diletta Leotta Festival San Remo 2020         Rula Jebreal monologo Festival San Remo 2020

 

Una beatificata, l’altra massacrata. Da una parte la battagliera Rula Jebrael, dall’altra la vistosa Diletta Leotta. Il monologo della prima era straziante, ha ricevuto consensi da ogni parte. Ma c’è un ma …, il testo come era comprensibile, non era suo e a quanto pare non sono bastate nemmeno quattro mani. Dunque con tutto il rispetto, per la tragedia della madre, Rula che se la tira è venuta soprattutto come attrice. In linea con le foto complici con il produttore-stupratore Weinstein, quello del “Me too” e con la vicinanza con una cantante struprofilo invitato a Sanremo. Se fosse stata coerente avrebbe dovuto rifiutare di presentarsi su quel palco. Ma si sa che cosa non si farebbe per l’audience, soprattutto quella personale. E soprarutto fare pubblicamente i nomi degli autori del testo per il quale viene oggi osannata Come da calcolo preciso. Brava, ti sai gestire al meglio come donna-azienda.

Tutto il contrario per la giornalista sportiva Diletta Leotta. Il suo monologo, per la verità troppo lungo, era semplice, fresco anche se ruffiano (meno comunque di quello di Rula) e lei lo ha recitato senza sbagliare toni e parole. Diletta è andata sul dilettevole, dandosi persino della bona, ma insistendo troppo sugli insegnamenti della nonna in platea. In un Festival che vorrebbe esaltare la bella famiglia italiana. Anche quella allargata di Albano, che dopo le belle mogli sta promuovendo le figlie . Diletta a mio parere è risultata semplice, sincera, garbata. E se le donne possono indossare liberamente quello che vogliono, perché non dovrebbero cercare di diventare come vorrebbero? Diletta non sarà una paladina, si accontenta del suo essere donna. Forse troppo poco per questi tempi rovesciati di inizio millennio in cui lui diventa signorina mentre lei imbraccia il fucile.

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COME L’ITALIA STA CAMBIANDO IN PEGGIO

blog emigrazione bandiera Italiana su valigia

 

Stiamo assistendo alla mutazione genetica e silenziosa di un Paese. Di quello che per due volte, con i Romani e il Rinascimento, è stato faro della civiltà occidentale nel corso della storia. Credo un caso unico. Purtroppo al decadimento attuale, colpa di svariati fattori (la politica innanzi tutto), si aggiunge il rischio di un allontanamento progressivo, ma tutto sommato rapido, da quelle eredità. Si assiste difatti allo spopolamento della parte giovane e migliore dell’ Italia, nella stragrande maggioranza laureata,  che cerca all’ estero un futuro che lo stivale non è più in grado di assicurare. Un vuoto riempito dall’ affluenza di un’ umanità di colore o meno, di difficile integrazione, di religione diversa, di costumi diversi, di cultura diversa, quando non di una subcultura dovuta alla povertà e alla miseria o di una autentica appartenenza al sottobosco del crimine. Esportiamo cervelli, importiamo persone che possono andare a riempire, nel migliore dei casi, la bassa manovalanza. Ne consegue un abbassamento del livello medio della popolazione. Fenomeno che farà felice solo la Boldrini e che non accade in altre parti dell’ Europa, per cui l’ Italia, già considerata un anello minore della catena europea, continuerà ad allontanarsi sempre di più dagli standard continentali. Se si andrà avanti in questa direzione non rimarrà che il passato per una parte residua  degli italiani sopravvissuti, un passato che l’altra parte ignorerà, probabilmente in molti casi rinnegherà o non saprà cosa farsene. In una spaccatura foriera solo di incomprensioni e di regressioni . C’è solo da sperare di non avere ragione.

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LE SARDINE UN PESCE PICCOLO PER LE FAUCI DELL’EUROPA

blog Bologna anti Salvini    blog sardine

 

In principio furono i girotondini: intellettuali, persone serie e non di una certa età che, dandosi la mano, facevano come i bambini, poi venne il “popolo viola”, che scelse un colore mortifero, si rivelò profetico per lo stesso movimento. Seguirono i “vaffa day” del comico canuto e nacquero i “cinque stelle”. Quasi tutti folgorati e miracolati dalla politica all’ italiana. Ora è la volta delle sardine. Il loro leader è un emulo di Di Maio. La ribalta del nulla o quasi. Sono i piazzisti, si ritrovano in piazza, del nuovo presunto. Contro vecchiume e corruzione che sarebbero sempre binomio di una destra gravata di tutte le colpe possibili rispetto agli eternamente puri. Di fronte a questa recente cronistoria è difficile scrollarsi di dosso l’ accusa di “Paese di Pulcinella”. Di un teatrino tragicamente, surrealmente comico a fronte dei gravi problemi del Paese. Un paese-sardina-pesce-piccolo che si immola sardonicamente, tra una piazzata-diversivo e l’altra, nelle fauci dei pesci grandi dell’ Europa. In attesa di una tammuriata o di un saltarello.

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“ONESTÀ, ONESTÀ”: MENTRE LE STELLE STANNO A GUARDARE

blog amici Di Maio         blog casa in via Amba Aradam Trenta         blog Trenta

 

Il reuccio del vaffa, ovvero il Grillo sparlante, che dovrebbe data l’età tacere, visto che vorrebbe togliere il diritto di votare alle persone anziane, ha blindato sul fronte delle stelle la leadership di Giggino detto il bibitaro che, ignaro di storia e geografia, è diventato Ministro degli esteri. Come un grazioso giovincello, senza arte né parte, rispolverato nel look da manichino possa intrattenersi con personaggi come Trump o Putin è un mistero buffo che solo questo squinternato Paese poteva inventarsi. Dove i politici sono diventati i protagonisti di un’opera dei pupi. Mentre la disperazione degli italiani ormai fa confluire il voto al primo che si alza a denunciare le malefatte di chi lo ha preceduto. Sbandierando il vessillo dell’ onestà. Da strappare poi lungo la strada del potere. Al punto che gli stellati rischiano di essere ora ingoiati dalle sardine, meritevoli di fare opposizione all’ opposizione. Altro colpo di genio di questa Italia da barzelletta. Dove si scopre che il Gigetto della Farnesina sta spendendo per il suo dicastero più di quanto ha fatto Angelino Alfano, tre volte quanto ha fatto il ministro precedente. Per circondarsi di uno stuolo di famigli, dicesi otto,che gli facciano da badanti. Per colmare le sue lacune che sono tante, profonde come le tante buche nelle strade della stellina Virginiella Raggi, a sua volta ripetutamente inciampata nella mangiatoia delle consulenze. Soldi nostri gettati al macero (come per Giggi-er-bullo) della sua impreparazione, equivalente solo alla sua ambizione. Per non parlare della stellata ed ex ministro della difesa Trenta-senza-lode, pervicacemente avvinghiata, fino all’ altro ieri, alla difesa del suo benessere privato, requisendo una casa di 180 metri in pieno centro di Roma al prezzo di una mancia in un ristorante cinque stelle. Perché tutti si fanno belli, se si tratta degli antagonisti, gridando “Al lupo, al lupo!”. Salvo poi fargli fare la cuccia nel proprio giardinetto. Mentre le stelle stanno a guardare.

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LA CONFINDUSTRIA SPONSORIZZA LA SCURRILITÀ

blog Radio24 La Zanzara

 

Sarò arrivato ad un’età veneranda, sarò fuori tempo, sarò retrogrado, ma sono rimasto basito ascoltando alcuni spezzoni della trasmissione “La zanzara” su Radio 24 del Sole 24 ore. Due conduttori-prevaricatori esagitati come in una tv privata, che non lasciano spazio agli interlocutori, un rifiuto a priori e gli scherni più beceri per tutto ciò che è di destra, il che sarebbe niente se non fosse condito da un linguaggio da suburra. Per due o tre ascolti casuali mi sono trovato a che fare con un “mia moglie non mi fa leccare la f…, con un pompino, con un vietato soffiare nella vagina con una di-scarica di incazzato e di vaffa ogni minuto e via così. Il tutto diretto da due giornalisti forsennati, di cui preferisco non fare il nome, a dimostrazione di dove è arrivato certo giornalismo. Ma il bello è che la cosiddetta “Zanzara”, questo il titolo della trasmissione, che va avanti per due ore, quando anche minori e bambini la possono ascoltare, figura come uno dei programmi di punta dell’emittente, che fa capo alla Confindustria. Come a dire che il livello e i gusti dei nostri beneamati Paperon de Paperoni dell’imprenditoria italiana non si distaccano dal famoso bunga-bunga. Come se non bastasse “La zanzara” ha avuto parecchi riconoscimenti, fra i quali una Grolla d’oro come “migliore trasmissione della sera”. Devo essere proprio Matusalemme.

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POVERA ITALIA: LO SQUALLIDO PANORAMA POLITICO

blog sinistra italiana politica       blog destra italiana politica

 

Il partito nato sul “vaffa” si è preso in Umbria un sonoro “vaffa”. L’ennesima bolla di sapone della politica italiana pare si stia definitivamente sgonfiando. Confesso che pensavo avvenisse molto prima. Lievitati a dismisura sulla disperazione, agitando lo specchietto di allodole del cambiamento, stanno rientrando nei ranghi sull’ onda della delusione. Con il damerino miracolato Di Maio a fare da imbonitore calante. Anche i pifferai della sinistra non incantano più nessuno. Maestri nell’ arte della diffamazione, dei due pesi e due misure e del camaleontismo dovrebbero progressivamente ridursi a loro volta. Hanno nel nome il riferimento alla democrazia. Non sanno cosa sia visto che da tempo governano a dispetto delle indicazioni dell’ elettorato. Che si sente tradito anche da “semper ridens” Zingaretti.
Salvini è Il Brancaleone della situazione. Lo fanno apparire come l’orco cattivo, anche se non dice cose trascendentali, ma non ha il rispetto del ruolo. Le felpe, il linguaggio volgare, le foto da amante latino sulle spiagge con la fidanzata, l’oltraggio all’ inno di Mameli ne fanno un leader che ci rappresenta anche nel peggio e inviso all’ Europa. Un’ Europa che, stritolata fra America, Cina e Russia, dovrebbe solo rafforzarsi e trovare un’ unione di intenti di là da venire.
L’ unico partito in crescita è quello della pasionaria della destra, la battagliera Meloni. A volte esagitata, bisogna però riconoscerle il merito di essere stata fino ad ora coerente, a differenza di tutti gli altri. Se non partisse con l’ handicap e l’ eredità di un’ origine estremista la sua ascesa sarebbe ancora più vistosa. Ma resta da attenzionare.
E’ un tramonto triste quello dell’ uomo che nell’ ultimo ventennio ha caratterizzato la politica italiana. Ne hanno fatto un mostro e lui personalmente ha contribuito non poco alla creazione del cliché. Berlusconi poteva dare una sterzata all’ Italia, non è stato in grado di farlo ed è stato osteggiato in tutti i modi anche a livello europeo. Aldilà dei suoi errori lascia un segno, ci ha salvato dal comunismo e sicuramente verrà rivalutato.
Un panorama triste, che ormai sfocia in una faida personale fra Conte, Di Maio e Salvini. Fino a ieri lingua in bocca, ora acerrimi duellanti. Hanno governato un anno insieme. Quanto basta per capire se la controparte era affidabile. Non l’hanno capito, il Presidentino del Consiglio in primis. Ora l’avversario, ex alleato, è solo un nemico da odiare. Povera Italia. Mentre all’ orizzonte non si vede una personalità, che possa prendere il timone e portare il Paese fuori dalla melma.

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FORSE BASTA UN TORTELLINO PER FARE CADERE UN IMPERO

blog Pope inaugurates migrant sculpture            blog tortellini Bologna

 

Questo paese deve avere il mestruo. Tra uno sgozzamento e l’ altro, fra un eccidio di cristiani e l’altro, mentre in San Pietro papa Bergoglione inaugura una barca necrofora scura e zeppa di migranti in omaggio ai “disperati” del Mediterraneo, cosa ti inventa la Chiesa per venire incontro ai nostri fratelli dell’ Islam,così gentili e aggraziati, che usano la spada, mentre noi porgiamo sempre l’ altra guancia? Roba da fare venire le traveggole a Giovanni Rana. Sì perché il vescovo di Bologna, prossimo cardinale, ha deciso che i tortellini vanno confezionati anche al pollo, evitando la sacrilega carne di maiale. Come se non bastassero la cancellazione dei presepi e quant’ altro nella progressiva rimozione delle radici cristiane. Alla quale fa da eco il suggerimento di un neo-ministro- stro … : ovvero la soppressione del crocifisso dai posti pubblici. Roba che nemmeno proponeva quell’ esaltato musulmano che a “Porta a porta” lo definiva “un cadaverino su un pezzo di legno”. E se la barca va, sui sampietrini di piazza San Pietro, in totale controtendenza arriva una notizia che ha del surreale. La denuncia da parte dello Stato Città del Vaticano e di un Monsignore nei confronti di uno dei tanti “vu cumprà” per la vendita di oggetti contraffatti riguardanti la Santa Sede. Come a dire gli facciamo le docce, li accogliamo nella città del Vaticano, facciamo campagne e omelie solo a loro favore, ma se ci toccano nel portafoglio, li trattiamo da criminali. Come quei poveri scannati di circa 40 italiani che hanno bussato alla Caritas per sentirsi rispondere: “Accogliamo solo migranti”. E pensare che se l’ Islam non ha già conquistato l’ Europa il merito è soprattutto della Chiesa di Roma per quanto riguarda il passato. A parte l’ errore della caduta di Costantinopoli, la “seconda Roma”, nel 1453. Dal Bosforo chiedevano aiuto. In Occidente nessuno credeva che fosse possibile una conquista da parte dei Turchi. E si rispose ad ogni appello con la totale indifferenza. Fu così che Maometto II entrò in Santa Sofia e percorse da trionfatore le strade rosse di sangue della città. Perché è così, nella rimozione di ogni avvertimento e di ogni segnale, che cadono gli imperi.

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A.A.A. CERCASI URGENTEMENTE STATO ITALIANO

stemma della repubblica italiana colori

 

Ma esiste ancora uno Stato, la Nazione italiana? Una ragazzetta tedesca , se ne infischia di ogni avvertimento e viola le leggi del nostro paese fra gli applausi di molti ammiratori della sinistra-kamikaze. In Germania, rimosso il ricordo del nazismo e della purezza del sangue, i giornali rincarano la dose. Ad opporsi a Carola, scrivono, è stata una “plebaglia”. Persino dal Vaticano si permettono “scherzi da prete” e l’ elemosiniere del papa si tramuta in elettricista, staccando i sigilli apposti alla luce, contravvenendo alle disposizioni dettate dalla convivenza comune. Sindaci (Leoluca Orlando ed altri) ed esponenti della sinistra, quelli che non mangiano i bambini, ma li torturano psicologicamente, come accaduto a Bibbiano, a loro volta incitano a non tenere in conto la legge. Parlamentari salgono a bordo di un’ imbarcazione che non rispetta le regole della navigazione e ignora i legittimi diktat. Per l’omicidio Regeni l’Egitto si permette di prenderci in giro da mesi.  Lasciando impunito l’atroce assassinio con tortura di un giovane italiano. In Francia alla presenza del Mattarella assenziente si commemora il genio del “francese” Leonardo da Vinci. In America si buttano giù le statue dello “stragista” italiano Cristoforo Colombo senza che nessuno alzi un dito. In Europa non ci considera nessuno, visto che siamo indebitati fino al collo, mettendo a rischio le generazioni che verranno. Possiamo rivendicare solo un grande passato (tradito). Ma ci stiamo giocando seriamente il futuro. E SOPRATTUTTO LA FACCIA.

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CRONACHE DAL PAESE SURREALE. NON NEL SENSO DI SOGNO MA DI INCUBO. 5

CACCIARI A CACCIA “DEI TESTA DI C…”, DEL SUO PARTITO

 

Massimo Cacciari

 

Il pontificante-televisivo Massimo Cacciari, lo Sgarbi della filosofia, ha avuto un’illuminazione. In un intervista ad un giornale rivolto ai compagni della sinistra ha tuonato: “Sono delle teste di cazzo! (ormai il linguaggio anche degli intellettuali va a ramengo).
Loro sanno tutto, loro capiscono tutto. Loro possono insegnare tutto a tutti. Mentre gli altri sono dei cretini". L'atto d'accusa continua: "La loro vita si sviluppa solo tra Botteghe Oscure, il Nazareno e Montecitorio. Del resto non sanno nulla. Gli basta quel triangolo". Il grande sconfitto di queste elezioni, ovvio, è il segretario del Partito Democratico. Colpa di Bersani? "No - risponde Cacciari -. Ma di quel gruppo dirigente che continua a circondarlo. Gente completamente fallita". I nomi, però, l'ex sindaco della Laguna non li vuole fare: "A chi mi riferisco? A tutti quelli che stanno da sempre lì e che non abbiamo ancora cacciato". Il filosofo poi dice quello che pensano in tanti, a sinistra e a destra: "Sì, abbiamo sbagliato a non appoggiare Matteo Renzi. E' stato un grande errore...". Che delizia sentirlo dire!
Ecco la sentenza di uno che a sua volta sa tutto e capisce tutto, mentre gli altri sono tutti cretini. Ma almeno lui ha la laurea e per questa volta ha perfettamente ragione. Peccato che non si discosti dai compagni di merenda. Sto leggendo un libro “Umanisti italiani”, nel quale c’è una sua prefazione di circa 100 pagine. Di un’altezzosità letteraria incredibile. Un comune mortale, ma anche una persona di media cultura non ci capisce niente. Sono da annoverare nella lista dei cretini? Dipende. Siamo, sia pure su altre sponde, fra i mortali che non capiscono un caz ...? Solo che quello che lui ha capito solo adesso umilmente lo avevamo capito da un pezzo..

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CRONACHE DAL PAESE SURREALE. NON NEL SENSO DI SOGNO MA DI INCUBO. 4

PERCHÈ L’ABORTO SÌ E LA DOLCE MORTE NO?

 

eutanasia 

 

Non capisco. È consentito l’aborto, che è l’ assassinio di una vita sana con una vita davanti. Senza dover chiedere nemmeno il parere della creatura votata al sacrificio, in una condanna spesso dettata all’egoismo. Non è consentita invece non dico l’eutanasia, ma la dolce morte, quando la vita non è più vita, ma si trasforma, in tortura senza la minima speranza di miglioramento. Nemmeno quando ad invocarla è la persona inchiodata dalla sofferenza. Evidentemente c’è una concezione distorta della “pietas” e dei diritti della persona umana alla quale la vita appartiene.

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CRONACHE DAL PAESE SURREALE. NON NEL SENSO DI SOGNO MA DI INCUBO. 3

L’ITALIA È UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO: DEGLI ALTRI

 

assenteisti 1        assenteisti 2

 

Da anni i telegiornali ci rimandano le stesse immagini. Quelli che timbrano, persino in mutande, il cartellino anche per i colleghi assenteisti. Anni fa Brunetta tuonava contro i fannulloni. Non è successo niente. Questo è il Paese dove tutto deve cambiare in apparenza per non cambiare nella sostanza. Esemplare il caso dell’ospedale di Loreto mare. Cinquantacinque arresti. Con il medico che andava a giocare a tennis o il dipendente che faceva lo chef in orario di lavoro. Tutti sapevano, nessuno parlava. Farabutti da una parte, complici dall’altra. Forse sarà il caso di rivedere il primo articolo della costituzione: l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro degli altri.

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CRONACHE DAL PAESE SURREALE. NON NEL SENSO DI SOGNO MA DI INCUBO. 2

Arcangelo Sannicandro 

 

Viene da Rifondazione comunista, da sinistra italiana ecologia e libertà l’on. avvocato pugliese Arcangelo Sannicandro, il quale si è scagliato contro la proposta dei 5 stelle di tagliare gli stipendi. Il difensore delle classi deboli, degli sfruttati, il nemico del capitalismo si è ribellato. Con quali motivazioni? “Non siamo mica l’ultima delle categorie, non siamo mica lavoratori dipendenti, siamo politici, mica metalmeccanici”. Mi ricorda stranamente le parole di un certo Marchese del Grillo. “Io so’ io e voi nun siete un cazzo!” Per la serie della sinistra che fa tragicamente ridere. Non vorrei essere nei panni di un metalmeccanico che l’ha votato.

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CRONACHE DAL PAESE SURREALE. NON NEL SENSO DI SOGNO MA DI INCUBO. 1

pericolo taxi sciopero 

 

Tassisti e ambulanti mettono a ferro e fuoco Roma. Centro bloccato, traffico impazzito, milioni di cittadini in sofferenza, inaudita e inconcepibile violenza. E Il sindaco-a di Roma che fa? “Siamo con voi”. Tanto va sull’auto blu con la scorta. Ma quando volevano manifestare contro di lei ha vietato ai contestatori piazza del Campidoglio. L’altra caporalessa imbellettata, madama Boldrini, non condanna, ma cinguetta: “Sei bombe carta non mi sembrano una cosa normale”. Ma è questo che ci si aspettava dalle donne in politica?

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