IL PAESE DELLE RIVOLUZIONCINE FALLIMENTARI

blog graffito muro fantasia al potere

 

L’Italia non è un paese rivoluzionario, fa piccole rivoluzioni, rivoluzioni dimezzate, rivoluzioncine. Che si risolvono nel fallimento totale. Forse perché ha faticato a diventare una Nazione, divisa come era per secoli fra tanti staterelli,m che rivaleggiavano in continuo. Così, per rimanere ai tempi recenti, c’è stata prima l’ubriacatura del Sessantotto con la fantasia al potere, che non è mai arrivata come nel “Deserto dei Tartari”. In compenso è cominciata ad arrivare l’ignoranza con il voto politico. E le donne come subalterne del sesso per i leader, che si imborghesiranno dopo l’ orgia degli slogan declamati a pappagallo. Poi sono arrivati a sparigliare le carte i magistrati. Sicuramente ce n’era anche bisogno in un’ Italia ingessata, ma il metodo fu rozzo ed è rimasto sempre il sospetto che la giustizia chiudesse per qualcuno anche un occhio. “Mani pulite” doveva essere una catarsi nazionale e annunciare un novo corso della politica. Ma non cambiò nella sostanza niente. La corruzione dilagò peggio di prima e straripò in tutti i gangli del Paese. Facendo scoprire agli italioti furbetti di professione che con la politica e i maneggi ci si poteva arricchire a man bassa facilmente. Infine la sbronza dei grillini, arrivati con il grilletto del “vaffa”: tutti al muro sotto le raffiche di un comico. Dietro di lui una legione di sprovveduti arrembanti in una pantomima arlecchinesca, pronti a farne di tutti i colori e a cambiare colore un giorno sì e un giorno no. In un Paese per molti versi troppo facile alla tentazione hanno inventato il reddito di cittadinanza. Si scopre ch ne stanno usufruendo una masnada di approfittatori e di galeotti. Era lapalissiano prevederlo, ma l’ idea portava voti. Ora anche l’ennesima rivoluzioncina sta agonizzando. Per la verità la fantasia è arrivata veramente al potere: ma è quelle dei farabutti. E a farle compagnia naturalmente persevera l’ignoranza. Il Sessantotto è morto, Mani pulite è morta. Moriranno anche loro. Avanti il prossimo.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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