RAGIONAMENTI IN LIBERTÀ SU PANDEMIA E VACCINO

Continuo a cercare di fare qualche ragionamento sulla pandemia, che tale ormai è riconosciuta da tutti, e le posizioni contrapposte riguardo al vaccino. Certo il virus non è così letale, come invece sembrerebbe dalla grancassa mediatica, ormai ossessionata da un argomento che a quanto pare tira, garantisce audience. Ci troviamo di fronte a una civiltà presuntuosa e tecnologica, che ha fatto i conti senza l’ oste. Che si è dimostrata del tutto impreparata ad un evento, che era prevedibile e che in più di un caso, persino al cinema, era stato perfettamente previsto. E’ bastato che un pipistrello battesse le ali ed ecco crollare il castello di carte. Si è cominciato ad andare a mosca cieca, fra dinieghi, errori di valutazione e lo spettacolo osceno di scienziati, uno contro l’ altro armati, che più che pensare al bene della loro collettività pensavano solo alla loro visibilità. Si è cominciato con i pannicelli caldi, poi qualcosa si è andato affinando fino all’ arrivo, alla Speedy Gonzales, del dio vaccino. Anzi a un vero Olimpo affollatissimo di vaccini. E nessuno ci toglie il dubbio che stiamo facendo anche da cavie, visto che la scienza non ha ancora trovato molte certezze, anzi Ma questo “arrivano i nostri” è clamorosamente osteggiato, con un livore degno di miglior causa, dal plotone incallito dei “no vax”. Per loro il vaccino è solo il perfezionamento del complotto mondiale, che porterà allo sfoltimento della popolazione della terra. Un’ opinione come un’ altra? Se la dovessimo prendere in considerazione saremmo autorizzati a pensare anche all’ opposto. E cioè se fossero i “no vax”, quelli che non vogliono il vaccino, quanti hanno in mente un disegno diabolico per evitare che l’ umanità possa salvarsi? Surreale? Non tanto quanto l’ ipotesi che il mondo intero e che tutti i governi della terra siano complici di uno sterminio programmato. Fermo restando che i vaccini, ora come ora, sembrano solo l’ ultima spiaggia dell’ impreparazione e dell’ incoscienza dopo gli anni perduti a guardarsi alla specchio di una civiltà malata..

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Biografia dell'autore
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: https://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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