UNA GUERRA SURREALE E LA MORTE DELLA VERITÀ

C’è qualcosa di surreale in questa guerra, che è dietro l’angolo, ma è ormai distantissima dalla mentalità che abbiamo acquisito nei lunghi anni di pace. Come la resurrezione di una mostruosità che credevamo di avere seppellito da tempo, di una mostruosità fuori del tempo, anacronistica. Come la variante di un virus che credevamo di avere debellato per il futuro. Siamo ormai talmente abituati alle finzioni virtuali, alla violenza cinematografica da avere difficoltà a riconoscere la realtà: questa realtà. C’è qualcosa di surreale nei protagonisti che parlano in televisione, si mandano messaggi, mentre alcuni addirittura trattano. In un incomprensibile, a quanto pare inutile e strano rituale. Per poi verificare che gli ordigni continuano a spargere il terrore, il sangue, la devastazione. C’è qualcosa di surreale in questo quotidiano palleggiarsi di fakenews, di informazione e controinformazione, di letture a volte opposte, di interpretazioni frutto ancora una volta di un conflitto, il conflitto di interessi. C’è qualcosa di surreale, di vampiresco nell’immagine di uno zar che arringa folle da stadio, nel ricordo di altre piazze che sono state il preludio alla sconfitta dell’umanità. C’è qualcosa di surreale nella vocazione al sacrificio di chi cerca di difendersi, ma che a sua volta offende nel Donbass. Guerra di cui fino a ieri non sapevamo niente e di cui praticamente nessuno ci informava. C’è qualcosa di surreale in questa mattanza degli innocenti che fra le tante morti deve contare anche la morte della verità.

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Biografia dell'autore
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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