L’EUROFESTIVAL, LA MALGIOGLITE E L’OCCIDENTE TALEBANO

Sarò inesorabilmente datato, ma mi pare di vivere in un mondo alla rovescia nel cretinismo e nell’idiozia imperanti. Basta guardare un poco la tv, leggere le notizie e a volte gli osanna sui giornali. Come per il preambolo dell’Eurofestival. Un capolavoro di scempiaggini per uno spettacolo a tratti anche ben confezionato. A parte la “malgioglite” acuta di cui soffre da tempo la nostra televisione. Passi per i mascheramenti (compreso il Mika vestito da limone e al quale avanza sempre un pezzo di stoffa da mettere al collo). Ma possibile che si debba pagare il canone per sentire, oltre ai giudizi sulle canzoni, che sono il suo mestiere, il campionario di sdilinquimenti di Malgioglio sui suoi fatti privati e i suoi infiniti “fidanzamenti”? Possibile che molti cantanti ci debbano deliziare con le loro mossettine? Questo pur non avendo nulla contro i gay, ma solo contro il loro, a volte, esasperato esibizionismo. Al punto che il cantante della Polonia, in pantaloni e giacca all’antica, è sembrato un alieno. E pur apprezzando, tolte le solite superflue provocazioni, l’interpretazione di Achille Lauro. Ma in questi casi siamo nel mondo della spettacolo, che qualche “licenza” può e se la deve concedere.

Ma che dire dell’idiozia esasperante e ripetuta di volere escludere e criminalizzare tutto ciò che viene dalla Russia in seguito all’aggressione di Putin che ha invaso l’Ucraina? Non si salva niente, né i geni della letteratura e della musica, né gli sportivi, tanto meno una millenaria cultura. In una censura che sa di tempi bui. E si potrebbe continuare all’infinito con la politica della cancellazione del passato, le statue abbattute o imbrattate. In un “political correct”. che più scorretto non si può. In un razzismo all’incontrario. Ultimo un dipinto di Cezanne “Il negro Scipio”. Verrà messo in mostra solo con il nome, per non offendere chi è di colore. Idiozia docet. Evidentemente i talebani non affollano solo il Medioriente. D’altronde se un Blanco smutandato, che corre per le strade di New York, viene invitato a cantare in San Pietro …

Paul Cezanne Le negre Scipion

Biografia dell'autore
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
Ultimi articoli pubblicati:

Web Analytics