LA GUERRA È ORMAI LONTANISSIMA

La guerra che era vicinissima si è fatta lontanissima. Sono bastati poco più di 100 giorni, perché scattasse l’assuefazione pari al bombardamento mediatico in assoluta retromarcia, con le notizie del conflitto sempre meno in evidenza. Eppure i morti innocenti continuano a marcire, le scoperte delle fosse comuni, delle torture, degli stupri sono all’ordine del giorno, ma hanno perduto l’effetto emozionale dei primi momenti.

Non si possono raccontare all’infinito gli stessi scempi senza che subentri una ripetitività, che rende l’horror meno impressionante. Che lo trasforma in statistica. Anche perché ormai siamo al centro di una tempesta perfetta, che non riguarda solamente la guerra, che pure trascina con sé una serie di conseguenze che colpiscono tutti: il grano, il nichel, il gas, lo spread, le sanzioni che fanno male indiscriminatamente, la crescita vertiginosa dei prezzi, la benzina come il prosecco. Per non parlare della siccità, della calura senza tregua, del covid che non accenna ad esaurirsi e per il quale l’immunità di gregge sembra che non si debba raggiungere mai. Si parla di tempi lunghi del conflitto nonostante i viaggi a Kiev, come con la Trinità dei tre grandi sbertucciata dalla Russia come mangiatori di “rane, salsicce e spaghetti”. Non erano bastate le minacce di sterminio per un’Europa di “bastardi e depravati.” Come si possa raggiungere una pace con un simile linguaggio nel quale anche l’Occidente non ha scherzato rimane un rebus. Purtroppo a pagare è la carne da cannone, la gente comune, la borsa della spesa. Mentre si annuncia un autunno che qualcuno profetizza apocalittico. In questo bailamme di informazioni contrastanti una sola cosa è certa: saremo tutti più poveri. Tutti tranne i ricchi che ingrasseranno ancora.

ukraina Destroyed apartment blocks

Biografia dell'autore
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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