PRIMA DI COLOMBO IL CLIMA CAUSA DEL DECLINO DEGLI INDIOS

lettera II cambiamenti climatici potrebbero aver segnato l’inizio del declino degli Indios dell’Amazzonia già intorno al 1.200 d.C., dunque diversi secoli prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo e dei Conquistadores con le loro malattie infettive: lo indicano il carbone e i pollini fossili risalenti all’ultimo millennio, analizzati da un team internazionale di esperti guidato dal Florida Institute of Technology, negli Stati Uniti. I risultati sono pubblicati sulla rivista Science. I fossili recuperati da sedimenti lacustri dimostrano che diverse terre un tempo deforestate dagli indigeni sarebbero state nuovamente ricoperte dalla vegetazione per circa 800 anni, e non 400 come ipotizzato finora: questo dato indicherebbe un primo declino delle popolazioni umane tra i 300 e i 600 anni prima dell’arrivo degli europei.
“La nostra analisi – spiega Frank Mayle, paleoecologo dell’Università di Reading in Gran Bretagna – solleva la possibilità che i cambiamenti climatici abbiano causato il declino di alcune società dell’Amazzonia diversi secoli prima dell’arrivo degli europei, specialmente di quelle società più complesse che potrebbero essere state troppo rigide per adattarsi. Sebbene l’introduzione di malattie come il vaiolo rappresenti ancora la ragione più probabile del più grave declino osservato successivamente nelle Americhe, lo studio è un’allerta della minaccia che il cambiamento climatico rappresenta per la società. Conoscere come diversi tipi di società antiche hanno risposto ai cambiamenti climatici nel passato potrebbe aiutarci a capire il destino delle nostre società a fronte del riscaldamento globale del 21esimo secolo”.

indios immagine dentro foresta

Biografia dell'autore
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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