ANCHE IL GIGLIO TEMPLARE NEL BASTONE DI SAN CRISTOFORO

lettera IIL FIORE DI LYS, LA TRIADE, è il simbolo templare dopo la croce che caratterizzò come una firma, i Templari. Il giglio a tre petali, noto in Francia come il fiore di Lys, è onnipresente sia nellaCappella templare di Montsaunès sia nelle cattedrali gotiche.  È classificato abitualmente tra le figure naturali, tra i simboli mariani per eccellenza e anche attributo di san Giuseppe. Diventerà il giglio della famiglia Medici. Da ricordare che Lorenzo il Magnifico era il consuocero di papa Innocenzo VIII, il papa genovese di Colombo, contribuendo con una banca anche al finanziamento del viaggio del 1492. Curioso, come abbiamo già visto nel post precedente su Ormelle, che il giglio compaia in cima al bastone del San Cristoforo dipinto nel chiostro della chiesa templare in quella località. L’ immagine del santo gigante risale a tempi successivi alla condanna dell’ Ordine, quando il tempio passò ai giovanniti, nel quale erano confluiti molti fuoriusciti dalla “fratellanza” templare. Curiosa anche l’ immagine di un pittore, a cavallo fra Cinquecento e Seicento, frate cappuccino, che ritrae ancora sulle spalle del martire gigante il Gesù Bambino con il mondo perfettamente sferico nelle mani. Così come aveva fatto in precedenza, a distanza di circa un secolo, il Pinturicchio, “pictor papalis” di Innocenzo VIII, il papa che aveva finanziato per intero l’ avventura colombiana. Non a caso Colombo venne visto come l’ incarnazione del Santo Cristoforo. Un cavaliere con evidenti eredità templari come abbiamo sempre sostenuto. Basta guardare otre a tutto il resto, le croci sulle sue vele.

San Cristoforo Bernardo Strozzi detto il Cappuccino o il Prete Genovese           giglio stilizzato stampo in silicone del simbolo di Firenze           Tempio di Ormelle affreschi della chiesa templare           Pinturicchio Crocifissione fra i santi Cristoforo e Girolamo dettaglio di San Cristoforo Galleria Borghese

Biografia dell'autore
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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