In un panorama generalmente desolante, a scanso di equivoci, ho l’ impressione che questi politici comparsi improvvisamente dal nulla siano una delle iatture più gravi per l’Italia. Ultima in ordine di apparizione, ma prima nei disastri di cui è capace, la macrocromomistrizzata Elly Schlein.
Ma in quanto a lei credo che si tratti anche di un caso patologico. Non parla, arringa. Anche istericamente. Ha l’ossessione della Meloni, senza l’esistenza della quale non riesce a trovare argomenti. Contro la quale si scaglia con violenza, preferibilmente in consessi esteri, in modo da creare maggiori danni all’immagine dell’Italia. Due gli argomenti preferiti: rischio della democrazia e vittimismo. Riteniamo scontata l’accusa di fascismo. Il bello è che non si vedono ritratti della Schlein bruciati o dati alle fiamme, o scritte come “Finirai come a Piazza Loreto”. E minacce perfino per la bambina della leader della destra. La Schlein figli non ne ha. Cosa intenda per vittimismo a questo punto resta un mistero. Come un mistero sono le interpretazioni ossessivamente sbandierate di “libertà e democrazia a rischio” visto che è difficile trovare un paese dove un REGIME verrebbe impunemente malfamato in questo modo. E scade anche di conseguenza l’accusa di fascismo. Di solito i fascisti, solo per fare un esempio, non amano i transessuali. Ma manifesti contro di lei non se ne vedono. Elly da che parte stanno i fascisti che evochi? Elly, ama come vuoi, ma curati, ne hai bisogno e come te questa sinistra. Che ha perso il senso della misura e della sua storia.
