L’ULTIMO CANCRO DEL PAESE IN CANCRENA

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Sinceramente non so più che pensare di questo unico, inconfondibile e per certi versi, nel bene come nel male, insuperabile Paese. Non bastava la pandemia. Sembra però un “optional” rispetto ai mali che attanagliano la penisola in tutti i suoi gangli. Non bastava la corruzione dilagante, non bastavano le cosche sicule, calabre o campane, non bastava l’insipienza dei politici senza distinzione di colore. Tutti arroccati sulla ricerca del consenso da tradurre in voti, poltrone e potere e lontani dagli interessi della “civitas”. Non bastava nemmeno il recente cortile mediatico degli scienziati e dei virologi, ultimi opinionisti alla moda, vanesi e in totale contraddizione nel caos del virus che uccide. E molti pare agganciati ai diktat degli imperi farmaceutici. No, non bastava. Rimaneva la speranza di essere in mano ad una possibile giustizia qualora ce ne fosse stato bisogno. Anche se sono decenni che si parla di “toghe rosse”. Ma ora persino i magistrati rivelano la loro pochezza, la loro infingardaggine, il loro estraniamento totale all’etica del giudice-magister al servizio dello Stato e del cittadino. Non bastavano quanti già si erano dati alla politica, dando dimostrazione soprattutto di un ego spropositato e di un narcisismo galoppante. Ora le intercettazioni, che riguardano il “galantuomo” Palomara e che coinvolgono un codazzo di giornalisti-vassalli vengono a ricordarci in quale baratro è sprofondato il senso civico. Il bello è che quella che a me pare una enormità, nei più grandi giornali, purtroppo coinvolti, non viene “sparata” in prima pagina come la gravità dei fatti meriterebbe. Va di moda il brutto e ridicolo aggettivo coeso. Nella realtà ha molto più successo il termine colluso.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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