Non ho mai avuto una particolare simpatia per l’avvento di Giuseppe Conte alla Presidenza del consiglio. Una elegante presenza, per il resto l’ho considerato sempre un intruso, un miracolato sul tratturo impervio e arlecchinesco della politica italiana. Un avvocato uscito dal cappello a cilindro dei grillini, ultimo clamoroso esempio di assalto alla diligenza, forti soprattutto del camaleontismo e dell’ incompetenza. A loro volta miracolati da un comico miracolato. Non mi pare che il suo governo abbia combinato granché, d’altronde gli uomini che lo circondavano erano quelli che erano. La prima bozza del “recovery plan” a detta di tutti era un disastro. C’è voluto lo sfrontato camaleontismo di Renzi per renderla migliore. Però l’uscita di scena mi è piaciuta. Primo perché non ha accettato nulla di quello che presumibilmente gli sarà stato offerto. Secondo soprattutto per come è stato salutato dal personale di Palazzo Chigi. Tutti nel cortile e alle finestre ad applaudire per il saluto. Il che prova che mentre gli amici della politica già lo consideravano un superato, chi ha vissuto a contatto con lui tutti i giorni gli ha voluto testimoniare un apprezzamento e un affetto. A dimostrazione che dietro la patina del supermediatore, costretto a barcamenarsi fra eterni litigi e che a volte ha strafatto in personalismi, l’uomo e la persona ci sono. Forse ho sbagliato. Gli sia reso l’onore della armi.

Biografia dell'autore
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: https://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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