LA GRANDE BELLEZZA CHE IL TERREMOTO FA RISCORPIRE

Castelluccio 2     San Benedetto Del Tronto 1     San Benedetto Del Tronto 2     Castelluccio 1

 

Il terremoto ha devastato il centro Italia. Al di là della tragedia, che fra l’altro non accenna a finire, è l’occasione per riscoprire un Dna dell’Italia fatto di splendore. Basta guardare i borghi, come nidi di pietra appollaiati sulla cima delle colline, le chiese, la meraviglia della natura e la ricchezza dell’arte sparpagliata dovunque, dove mai avremmo pensato: la chiesa di San Benedetto, la pala del Tiziano … e le innumerevoli meraviglie sconosciute che affiorano fra le macerie. Perché l’Italia è questa. Uno scrigno, un tesoro di bellezza unico al mondo. Peccato che a non accorgersene siano proprio gli italiani. Barbari nei confronti di quanto il passato ha lasciato in eredità. Non sono da meno i governanti. Il ministero della cultura, dove non si fanno grandi affari, è stato sempre il più negletto. Così non siamo in grado di tramutare questa Disneyland autentica e ineguagliabile, invidiata dal mondo intero, in una fonte di ricchezza, come sarebbe logico. Come è accaduto per il lusso, come accade per la gastronomia e altro ancora. E’ evidente che, nella cecità, nell’ignoranza e nella indifferenza dello Stato, occorre che intervengano, proprio come per i settori che vanno alla grande, i privati. Per fortuna qualcosa comincia a muoversi. Il restauro del Colosseo e le numerose fondazioni, che stanno adottando monumenti ed opere d’arte sono l’esempio di un nuovo mecenatismo, anche se non si può parlare di Rinascimento. Per questo è più che mai necessario che tutto torni come prima. Perché non si perda l’anima di un’Italia che un tempo era diversa e che forse un giorno (haimé lontano) potrebbe risorgere. Perché lo slogan possa diventare l’obbligo, da ogni parte del globo, di una visita, di un pellegrinaggio da effettuare almeno una volta nella vita: vedi l’Italia e poi muori.

Nelle foto San Benedetto e l’incredibile bellezza della piana di Castelluccio di Norcia.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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