ESAME DEI RISULTATI A MODO MIO

 blog elezioni 2018

 

Una campagna elettorale sgangherata, un risultato che scardina un equilibrio già precario, un popolo che sentendosi sempre tradito sbanda nell’urna per affidarsi una volta ancora alle promesse dell’ultimo arrivato. Con il rischio di avere un presidente del consiglio, che sbaglia i congiuntivi e il cui curriculum non gli garantirebbe nemmeno un posto da bidello.
D’altronde l’usato insicuro ha fatto di tutto per stendere un tappeto allo stunami lievitato sulle promesse da gatto e la volpe con l’albero degli zecchini d’oro. A cominciare dal gatto Silvio, il cavaliere (smascherato) dalle sette vite. Che si inventa un leader che staziona da anni in Europa e di cui gli italiani hanno a malapena cognizione. Tajani chi era costui? Si sono domandati. Un nome uscito dal bussolotto solo alla fine, senza avere detto nemmeno una parola circa le sue intenzioni. Niente in confronto a quanto sono riusciti a fare a sinistra, fazione superfaziosa a cui spetta l’oscar del masochismo. Non bastava la divisione, i fuoriusciti fanno uscire dal mazzo un magistrato, la cui unica idea è quella improponibile di non fare pagare le tasse dell’università. In una scia infausta e colta da delirio di onnipotenza di giudici passati alla politica e puntualmente trombati: Di Pietro, Ingroia … Al resto ci pensa Pierino-la-peste-Matteo, l’autorottamatore. All’estero gli riconoscono meriti. In Italia è riuscito a rendersi antipatico persino ai beneficiari degli 80 euro. Non si accorse che quando decise di fare il referendum i suoi “compagni” presero la mira. E gliel’hanno fatta pagare. Avrebbe dovuto fare, come promise, il Cincinnato. Invece, bulletto e sceriffo com’è, è rimasto in sella: su un partito toro scatenato come quello meccanico. E la campanella, che gli passò il disgustato Letta, ha suonato per lui. Sparita Forza Italia, disintegrata la sinistra giganteggia adesso il terzo polo. Qualcuno giura sul Vangelo, qualcuno sul “vaffa”. Purché non ci facciano vedere … le stelle.

 

Author Bio
Ruggero Marino
Author: Ruggero MarinoWebsite: http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi sono:
Ruggero Marino è giornalista e scrittore. Ha lavorato per 34 anni al quotidiano Il Tempo di Roma, ricoprendo le cariche di inviato speciale (visitando più di 50 paesi), di redattore capo e di responsabile del settore cultura. Ha scritto due libri di poesie, Minime e massime e L’inferno in paradiso (Premio Indic). Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. Con il suo primo volume sull’Ammiraglio, Cristoforo Colombo e il papa tradito, ha vinto il Premio Scanno. Delle sue ricerche, che proseguono dal 1990, e che per la prima volta coinvolgono la Chiesa di Roma nella vicenda, si sono occupati storici, scrittori e media in Italia e all’estero (il Times gli ha dedicato due pagine). I suoi studi sono stati citati all’Accademia dei Lincei. Ha esposto le proprie tesi in numerosissime conferenze, anche in università italiane e straniere. È stato invitato a New York dall’Istituto italiano di cultura e fa parte della Commissione scientifica per le annuali celebrazioni del 12 ottobre in onore di Colombo. Per approfondimenti è possibile consultare Wikipedia al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Marino
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