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Ruggero Marino dipinto acquarello Roberto Pollastri 2020

"La verità attraversa sempre tre fasi: nella prima viene ridicolizzata,
nella seconda ci si oppone violentemente, infine, la si accetta come ovvia."

"Li riconosci gli stupidi, sono quelli che non cambiano mai idea. Neanche davanti all'evidenza."

"La verità non cammina mai con le sue gambe, esige d'esser portata trionfante da liberi pensatori."

Ruggero Marino dipinto acquarello Roberto Pollastri 2020 mirror

INNOCENZO VIII, GIOVANNI BATTISTA CYBO, IL PAPA... AMERIKANO.

FU LO "SPONSOR" DEL PRIMO VIAGGIO DI CRISTOFORO COLOMBO NEL 1492

Innocenzo Vaticano       Colombo-nero

lettera Una stupenda immagine della parte superiore del monumento funebre di Innocenzo VIII, che si trova nella Basilica di San Pietro. La foto è stata concessa dalla Fabbrica di San Pietro in Vaticano, che sentitamente ringraziamo, in via del tutto "eccezionale". Eccezionale è l'aggettivo più ricorrente nella richiesta del Cardinale francese Donnet che redasse la postulazione per introdurre la causa di beatificazione di Cristoforo Colombo. Nella statua di Antonio Pollaiolo il pontefice con la destra è in atto benedicente, mentre con la sinitra stringe la lancia di Longino, il soldato romano, che trafisse il costato di Gesù Cristo sulla croce per accelerarne la morte. L'alabarda è stata inseguita da alcuni dei più grandi protagonisti della storia, da Carlo Magno ad Hitler, perché darebbe a chi la possiede il dominio del mondo intero. A destra il ritratto più conosciuto e veridico di Cristoforo Colombo opera del Ghirlandaio. Si noti la somiglianza fra i due personaggi.

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decorazione

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I primi due libri su Cristoforo Colombo

Cristoforo Colombo e il papa tradito 1991                                                             Cristoforo Colombo e il papa tradito 1997

 

CRISTOFORO COLOMBO

L'ULTIMO DEI TEMPLARI

La risposta italiana seria al "Codice da Vinci"


Ruggero Marino Cristoforo Colombo L'ultimo dei Templari

  • Ciò che avreste dovuto sapere e non avete mai saputo sulla scoperta dell'America.
  • Quello che non è stato mai scritto in 500 anni di storia su Cristoforo Colombo.
  • La Chiesa, che aveva occultato l'altro mondo, inviò il suo messaggero per rivelarlo.
  • Colombo ed il rapporto filiale con papa Innocenzo VIII, Giovanni Battista Cybo.
  • Il complotto spagnolo, con Ferdinando, Isabella e papa Borgia cambiò la storia.
  • Colombo sapeva che sarebbe giunto nelle Indie del levante e non nell'Asia.
  • Un codice segreto custodito in Vaticano, le mappe antiche ed impossibili, gli ordini cavallereschi, gli ordini mendicanti, la cabala, l'alchimia...
  • I Vichinghi, Marco Polo, Lorenzo il Magnifico, Pico della Mirandola, Piri Reis, Toscanelli... ed un sogno di pace per unire il mondo non solo geograficamente. Cristiani, musulmani ed ebrei, le tre religioni monoteiste e del libro, in una visione millenaristica, si sarebbero strette sotto il vessillo della croce e di Roma per dare vita alla nascita nel Nuovo Mondo dell'uomo nuovo. Altrimenti, con l'oro delle Indie, non rimaneva che affidarsi alla spada per sconfiggere la minaccia dell'Islam con un'ultima crociata.

Il libro è stato finalista per la saggistica al premio Roma.

I diritti del libro sono stati venduti negli Stati Uniti (Inner Traditions Editore) e nei paesi di lingua inglese, in Spagna (Edizioni Obelisco) e nei paesi di lingua spagnola, Portogallo (Edizioni Aletheia), Romania (Edizioni RAO), Polonia, Russia e Cecoslovacchia. In Italia intanto è giunto già alla terza edizione ed è andato nelle edicole nella collana “I grandi misteri” della Fabbri Editore.

Praise for Christopher Columbus, the Last Templar
“Marino illuminates the spiritual and cultural significance and esoteric roots of the discovery of America by Christopher Columbus. With a scholar’s intellectual discipline, a poet’s eye for creativity, and a detective’s passion for meaning, his extensive historical research and lyrical writing style bring the Renaissance to life.”
by James Wasserman, author of An Illustrated History of the Knights Templar and The Templars and the Assassins

Apprezzamenti per Cristoforo Colombo l'ultimo dei templari
Marino mette in luce sia il significato spirituale e culturale che le radici esoteriche della scoperta dell'America di Cristoforo Colombo. Con disciplina intellettuale da ricercatore, con sensibilità creativa da poeta e una passione per l'interpretazionre da investigatore, Ruggero Marino, con la sua vasta ricerca storica e il suo stile lirico di scrittura, fa rivivere il Rinascimento"
di James Wasserman

"L'UOMO CHE SUPERÒ

I CONFINI DEL MONDO"

Disprezzato dai suoi contemporanei, mummificato dalla retorica ufficiale: la storia non raccontata dell'"eroe dei due mondi"

Copertina libro L'uomo che superò i confini del mondo di Ruggero Marino

Leggi le prime 10 pagine del libro GRATIS sul sito 10RIGHEDAILIBRI!

Bastano poche parole, una frase a sovvertire 500 anni di “storia” colombiana. Una frase come "Non nobis, Domine, non nobis, sed Nomini tuo da gloriam". "Non a noi, non a noi, Signore, ma al tuo nome dona la gloria". E' il definitivo marchio templare dell’enigma Colombo. Il motto templare si trova in una lettera coeva in cui un personaggio di nome José Ferrer scrive alla regina Isabella parlando del navigatore.

L'ultimo libro di Ruggero Marino, dal titolo “L’uomo che superò i confini del mondo” (Sperling & Kupfer), dopo quelli del 1991 e del 1997 (“Cristoforo Colombo e il papa tradito”) e l’ultimo del 2005 (“Cristoforo Colombo l’ultimo dei Templari”, Sperling & Kupfer Editori Rai Eri, tradotto in 8 paesi), è l’ulteriore approfondimento di una ricerca che va avanti ormai da circa 25 anni. La presente parte dell’indagine si muove ancora, lungo i percorsi di una incredibile contro-storia. In relazione ai quattro avventurosi viaggi di Cristoforo Colombo, alle sue reali e misteriche conoscenze, alle sue qualità sciamaniche, alle “prescoperte”, alle mappe “impossibili”, alla situazione politica e religiosa, che accompagnò le imprese del “navigatore dei due mondi”, al suo ruolo di inviato della Chiesa di Roma e di cavaliere crociato, plausibilmente figlio di papa Innocenzo VIII. Erede di un sogno anche templare. In un crescendo, fino alla sua morte, di inedite e sorprendenti novità. Nella certezza di un complotto, a danno di Colombo e di Innocenzo VIII, che ha mutato la storia. Per finire con la documentazione per fare santo Colombo, portata vanti da Pio IX e Leone XIII.
La scienza si appella ai documenti ed è giusto che lo faccia. Ma da 5 secoli la critica si scontra su quegli stessi documenti, senza mai avere trovato un accordo. Per cui l’unico dato scientifico di tutta la questione e l’assoluta “ascientificità” di ogni ricostruzione fatta sino ad oggi. In una storia ricucita e rattoppata in modo che le facciano difetto i “documenti” primari, senza i quali nessuna storia può essere considerata scientifica: e cioè la logica, il buon senso ed in alcuni casi perfino l’evidenza.

Il libro ha vinto il premio cultura del mare al Circeo ed è stato tra i finalisti del premio Acqui storia e del premio dell'avventura a Gaeta.

decorazione

Lettera del senatore Taviani

Nella sezione Hanno Detto è inserita una lettera, a firma del senatore Taviani,
inviata ad una "Eccellenza" dietro la quale si nascondeva un personaggio che
si presentava come il discendente di papa Innocenzo VIII.

 

decorazione

Cristoforo Colombo l'ultimo dei Templari

Praise for Christopher Columbus, the Last Templar
“Marino illuminates the spiritual and cultural significance and esoteric roots of the discovery of America by Christopher Columbus. With a scholar’s intellectual discipline, a poet’s eye for creativity, and a detective’s passion for meaning, his extensive historical research and lyrical writing style bring the Renaissance to life.”

by James Wasserman, author of An Illustrated History of the Knights Templar and The Templars and the Assassins

Apprezzamenti per Cristoforo Colombo l'ultimo dei templari
Marino mette in luce sia il significato spirituale e culturale che le radici esoteriche della scoperta dell'America di Cristoforo Colombo. Con disciplina intellettuale da ricercatore, con sensibilità creativa da poeta e una passione per l'interpretazionre da investigatore, Ruggero Marino, con la sua vasta ricerca storica e il suo stile lirico di scrittura, fa rivivere il Rinascimento"

di James Wasserman

 

copertina libro italia                    Copertina dell'edizione americana del libro Cristoforo Colombo l'ultimo dei templari                    copertina libro Romania Cristofor Columb ultimul templier                    copertina libro repubblica ceca

A sinistra l'edizione delle edicole della Fabbri Editore. Seguono la copertina delle edizioni americana, rumena e della Repubblica Ceca.

copertina libro Polonia Krzysztof Kolumb                    copertina libro Spagna Cristobal Colon el ultimo de los templarios                    copertina libro Cristobal Colon el ultimo de los templarios                    copertina libro Portogallo Cristovao Colombo o ultimo dos templarios

Da sinistra l'edizione polacca, le due versioni spagnolo e quella portoghese.

 

decorazione

Un libro sui contatti fra i continenti
in epoche precolombiane

Copertina libro Spedicato

Un nuovo interessantissimo libro, in lingua inglese, curato dal professor Emilio Spedicato sui contatti fra l’America e gli altri continenti in epoche precolombiane. Il libro è a più mani e oltre a Spedicato vi hanno collaborato Flavio Barbiero, David J. Eccot, Stuart L. Harris, Gérard Leduc, Lia Mangolini, Ruggero Marino e Felice Vinci. Può essere richiesto direttamente alla casa editrice FCOIAA di Spirano (Bergamo): www.fcoiaa.it/prodotto/pre-columbian-contacts-between-america-and-other-continents/

Leggi l'articolo

 

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UN APOLOGO PER... BAMBINI DAI 5 AI 90 ANNI

Dalla collaborazione alla sceneggiatura di un film rimasto sulla carta di Riccardo Fellini, il fratello anche lui scomparso del grande Federico.
Riccardo, che era un vero talento, diceva: "lui 8 1/2 e io nemmeno la sufficienza."
Qualcuno ha accostato il libro allo spirito del "Piccolo principe".

Copertina libro Stella e il circo

Leggi le prime 10 pagine del libro GRATIS sul sito 10RIGHEDAILIBRI!

 

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Polemiche tra Ruggero Marino e Franco Cardini

Nella sezione Polemiche continua il botta e risposta tra Ruggero Marino e Franco Cardini.

Gli ulteriori accesi scambi di vedute nella polemica fra Marino e Cardini

Nella sezione Hanno Detto inseriti due nuovi articoli tratti da El Mundo, scritti da Javier Serra, direttore di Mas alla e autore dei libri La cena segreta e Le porte dei Templari.

La cruzada prohibida de Cristòbal Colòn (1)
Di Javier Serra

El exstrano mapa que "inspirò" a Colòn (2)
Di Javier Serra

Banner di Ruggero Marino

 

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FRANCO PICCHINI RECITA "RICORDO, RICORDO, RICORDO" DAL LIBRO "LE STAGIONI DEL TURANO" 28/09/2017

I perché della nascita di questo website

“La storia è una bugia sulla quale si è d’accordo”.
Francis Bacon
“Gli storici non ci dicono quello che è realmente accaduto, ma quello che preferiscono credere”. Benjamin Franklin.

L’America fu scoperta da Cristoforo Colombo il 12 ottobre del 1492. Da quella data, che cambiò il mondo, avrebbe inizio, per convenzione condivisa, l’era moderna. Il marinaio di poveri natali, generalmente considerato genovese, era partito da Palos il 3 agosto dello stesso anno. Grazie all’aiuto e ai finanziamenti concessi dai re di Spagna, Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia. Colombo era finalmente riuscito a convincerli a varare la sua impresa, dopo lunghi anni di insistenze. Nel primo viaggio Colombo salpò con due caravelle: la “Niña” e la “Pinta” oltre alla nave “Santa Maria”, con le quali attraversò l’Atlantico, in poco 40 giorni. Al ritorno, nel corso del 1493, il papa, lo spagnolo Alessandro VI, Rodrigo Borgia, assegnò le nuove terre ai sovrani spagnoli. Colombo fece quattro viaggi alle Americhe. Morì nel 1506 senza avere mai compreso, si continua a dire, dove fosse sbarcato. Convinto che quei territori facessero parte dell’Asia. Il nome America, si aggiunge, fu dato al Nuovo Mondo in omaggio alle spedizioni alle quali prese parte il fiorentino Amerigo Vespucci. Questa è la storia che viene tramandata da oltre 500 anni. Ma i fatti non andarono così. La storia fu cambiata. È giunto il momento di rovesciarla come un’antica clessidra. Lo strumento che segnava il tempo per i naviganti. Perché le vicende della “scoperta dell’America” e del genio di Colombo sono completamente da riscrivere. I miei due ultimi libri, che cercano anche nel linguaggio e nello stile di uniformarsi, a volte, all’enfasi delle cronache coeve, dopo quelli del 1991 e del 1997 (ambedue dal titolo “Cristoforo Colombo e il papa tradito”) sono del 2005 e del 2009 (rispettivamente “Cristoforo Colombo l’ultimo dei Templari”, Sperling & Kupfer Editori Rai Eri e “L’uomo che superò i confini del mondo, Sperling & Kupfer). Vorrebbero essere le prime due tappe di una possibile trilogia in un progressivo approfondimento che, complessivamente, va avanti ormai da circa 25 anni. Lavoro in larga parte concluso. In una ricostruzione degli eventi, che si ripropone di affrontare, una volta completata l’intera pubblicazione, la secolare questione dalle più svariate angolazioni possibili. La ricerca, nel suo complesso, si muove, lungo i percorsi, ancora una volta, di una incredibile contro-storia. In relazione ai quattro avventurosi viaggi di Cristoforo Colombo, alle sue reali e misteriche conoscenze, alle “prescoperte”, alle mappe “impossibili”, alla situazione politica e religiosa, che accompagnò le imprese del “navigatore dei due mondi”, al suo ruolo di inviato della Chiesa di Roma e di cavaliere crociato, erede di un sogno anche templare oltre che plausibilmente figlio o parente di papa Innocenzo VIII, Giovanni battista Cybo. In un crescendo, fino alla sua morte, di inedite e sorprendenti novità. Di carattere ora storico ora geografico. Cercando di procedere attraverso due assi portanti di ricerca: verità e giustizia, per quanto possibile allo stato attuale dei fatti e sia pure in un labirinto irto di ostacoli e dalle molte porte, che potrebbero comportare qualche inevitabile errore, di cui chiediamo in anticipo scusa al lettore. Così come per alcune suggestioni, lo confessiamo, non definitivamente suffragate, ma che ci sembrano, tuttavia, da non sottovalutare. Non faremmo d’altronde che cadere in alcuni dei troppi “peccati” di chi ci ha preceduto. Ma nessun errore potrà ribaltare la visione d’insieme degli eventi. E la certezza di un complotto, a danno di Colombo e di Innocenzo VIII, che ha mutato la storia.

La scienza si appella ai documenti ed è giusto che lo faccia. Ma da 5 secoli la critica si scontra su quegli stessi documenti, senza mai avere trovato un accordo. Ciò che per gli uni è autentico, per gli altri è un falso. Colombo è così scientificamente italiano per gli italiani e svariate località se lo contendono sulla base di prove e documenti; è scientificamente ed allo stesso modo spagnolo per gli spagnoli; portoghese per i portoghesi e così via in una sequenza senza fine. In una storia ricucita e rattoppata in modo che le facciano difetto i “documenti” primari, senza i quali nessuna storia può essere considerata scientifica: e cioè la logica, il buon senso ed in alcuni casi perfino l’evidenza. Possiamo anche sbagliare, ma ci auguriamo di poter dire, come il navigatore dei due mondi, che “la verità trionfa sempre”. In nome, ripetiamo, di quella giustizia e di quella verità che Colombo ha sempre invocato, mentre Oriente ed Occidente, l’Islam e la Cristianità, si disputavano il dominio del mondo, né più né meno come oggi. In una vicenda, che sembra riproporsi in maniera inquietante ai nostri tempi. In un ambiente ebraico, francescano, ecumenicamente spiritualista e probabilmente anche eretico, che fa da sfondo all’enigma Colombo. Con digressioni nell’alchimia e nella cabala. C’è da aggiungere che gli antichi conoscevano l’America, che i cinesi andavano in America prima di Colombo, lo stesso poteva avvenire dall’Africa, mentre i musulmani, che pure rivendicano le loro “prescoperte”, avevano le stesse carte del navigatore. Per cui, se non fosse sbarcato il devoto Christo Ferens, oggi l’America avrebbe potuto agitare il libretto rosso di Mao o addirittura inginocchiarsi verso la Mecca. Ecco perché il nostro presente ha radici più che mai vive in quel passato ed è quanto mai debitore delle imprese che videro Colombo eroico protagonista. Allora, grazie a lui, l’Occidente prevalse. E trovò la Terra promessa. La terra di “repromissione” che il Colombo viaggiatore inseguiva ripetendo, in una visione da fine del mondo, intesa anche in senso geografico, il cammino di Mosè. Così il mondo nuovo fu “rivelato”, la sfera si completò e l’umanità cambiò rotta.

R. M.

Questo sito nasce in funzione di quanto detto sopra, con l’intenzione di stimolare l’attenzione su un evento fondamentale per la storia dell’umanità e dell’Occidente in particolare: la “scoperta” dell’America. Cercando di alimentare interrogativi sui troppi misteri obnubilati da macroscopiche falsità e da “verità” prefabbricate dai vari poteri. Siano politici, siano religiosi, siano economici, siano accademici … Noi non proponiamo dogmi di qualsiasi tipo, ma rifiutiamo i troppi dogmi, sulla secolare vicenda, che ci sono stati tramandati ed imposti. Oltre che supinamente accettati, ora con indifferenza e superficialità, ora con sufficienza ed arroganza. Specie da parte dei cosiddetti storici spagnoli, fedeli solo alla reputazione dei loro re, che inventarono il crimine della “limpieza de sangre”.

Nella speranza che “la verità trionfi sempre”, come affermava lo stesso Colombo, e che “io non sia confuso in eterno”. Perché la storia, che ci viene tramandata, non sta in piedi da nessuna parte, è un arazzo tarlato e pieno di buchi, che si stenta a credere possa avere resistito per 500 anni. Al punto da potere ormai considerare l’intera questione, dopo 25 anni di ricerca, “una barzelletta d’antiquariato”. Senza il dubbio non esiste pensiero scientifico. Quel pensiero che purtroppo, ieri come oggi, molti scienziati (spesso anche poco preparati) tradiscono solo nel loro interesse. Accettando solo i documenti (senza contare i falsi) che fanno comodo alle loro mummificate conclusioni e ignorando o trascurando il quadro d’insieme. Perciò lanciamo piste e offriamo suggerimenti in tutte le direzioni, consapevoli almeno noi delle nostre inevitabili lacune, in modo che altri, speriamo limpidi di mente e onesti, possano raccoglierli, rilanciarli e approfondirli per ricostruire la secolare ragnatela strappata. Aprendo inoltre questi spazi anche ad interventi su altri temi, che provengono da ricercatori vari e dei quali non rispondiamo, ma che avanzano domande alle quali non sempre si danno risposte definitive.

Questo sito vuole essere pertanto come una bottiglia contenente messaggi, lanciata nel grande oceano di Internet. Come fece Colombo, al ritorno in Europa nel 1493, allorché temette di perire a pochi giorni dal fatidico approdo a causa di una tempesta. Quelle tempeste che lo hanno tormentato in vita e continuano a tormentarlo in morte. Nel silenzio incomprensibile dei rappresentanti di una croce (il Vaticano, allora la Corte di Roma) di cui era il messaggero. In nome di un papa, Innocenzo VIII, colpito da “damnatio memoriae” e cancellato dal successore, lo spagnolo Borgia con la complicità di Ferdinando d’Aragona. Per impadronirsi del Nuovo Mondo.

R.M.

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